mercoledì, 08 aprile 2009

Picchiarono a morte un clochard
Arrestati due agenti della Polfer

L'accusa è di omicidio: il pestaggio sarebbe avvenuto nel posto di polizia. L'autopsia: milza perforata da costola

MILANO - Due agenti della Polfer di Milano sono stati arrestati la scorsa settimana con l'accusa di omicidio: nel settembre scorso avrebbero picchiato a morte un clochard ospite del dormitorio di viale Ortles e frequentatore della Stazione Centrale. Le indagini, condotte visionando anche i filmati delle telecamere, avrebbero accertato una vicenda diversa da quella messa a rapporto dai poliziotti. Gli agenti, ora in carcere a Opera, avevano riferito di essere intervenuti attorno alle 20 del 6 settembre scorso per una discussione animata tra alcune persone davanti a una delle entrate laterali della Stazione Centrale, e di aver trovato Giuseppe Turrisi, 58 anni, originario di Agrigento, con qualche precedente, a terra in preda ai fumi dell'alcool. Il gruppo dei clochard davanti alla Centrale è stato ripreso dalle telecamere. Nessuna immagine delle telecamere della stazione mostra il pestaggio, che sarebbe avvenuto all'interno del posto di polizia.

LA COSTOLA ROTTA - Le immagini mostrano un battibecco tra gli agenti e la vittima, che viene portata all'interno della stazione, dove si trova il posto di polizia. Il clochard entra barcollando, ma quando esce è su una barella. Secondo la ricostruzione fornita dai poliziotti, sentiti dal gip Zelante, l'uomo avrebbe estratto un coltello e tentato di colpirli. Loro si sarebbero limitati a disarmarlo e ad ammanettarlo, per poi chiamare l'ambulanza, dal momento che continuava a lamentarsi per un forte dolore al petto. Una versione che contrasta con quella dell'autopsia: la vittima ha evidenti segni da trauma sul corpo, in particolare una costola fratturata che gli aveva perforato la milza. Le indagini hanno permesso di ricostruire il presunto pestaggio, che ha portato all'esecuzione di due ordini di custodia cautelare per gli agenti accusati di omicidio volontario.


07 aprile 2009

I fatti si riferiscono al 6 settembre scorso

La riporto così...senza aggiungere altro! Ogni commento è superfluo....mi vengono in mente i racconti dei ragazzi sul trattamento che gli veniva riservato dalla Polfer...ora so che non esageravano...purtroppo!!!!!

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mercoledì, 11 febbraio 2009

(AGI) - Milano, 6 feb. - Un piano anti-freddo "che fa acqua da tutte le parti": la denuncia di Alberto Giannino, presidente dell'associazione culturale docenti cattolici (Adc) arriva all'indomani della morte di un clochard a Milano, "il settimo dall'inizio dell'anno". Una denuncia che coinvolge l'assessore comunale alla famiglia, scuole e politiche sociali Mariolina Moioli, che "convoca riunioni per 'aggiornare' il suo piano antifreddo per far vedere che e' attiva e dinamica, ma poi non conclude nulla", e il prefetto Gian Valerio Lombardi ("ha parlato di una task force per aiutare i clochard, ma io a Milano non ho visto nulla"). Secondo Giannino "la strategia adottata dalla Moioli a Milano e' sbagliata, non e' adeguata ad una metropoli dove i senzatetto sono 4 mila, di cui 1.000 alloggiano nei dormitori, 1.150 nella baraccopoli e nei campi rom, 1.300 nelle aree dismesse e altri 400 in mezzo alla strada". Al sindaco di Milano Letizia Moratti, Giannino ricorda che "non bastano le cene al Pio Albergo Trivulzio o in altre istituzioni per anziani: l'assistenza ai vecchi e ai clochard non e' una cortesia che elargisce il Comune". "Noi vogliamo soltanto promuovere la dignita' dell'uomo - e' l'appello dell'Adc - e contribuire ad orientare questi cambiamenti, perche' si avveri un autentico progresso dell'uomo e della societa'

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venerdì, 07 marzo 2008

Avrei tanto da commentare , puntualizzare e spiegare ma non posso, le polemiche sono inutili e non portano a nulla...ormai è andato in onda!

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mercoledì, 05 marzo 2008
Domani alle h.14 su rai3 nel corso del telegiornale regionale andrà in onda un'intervista rilasciata da Moreno.I bloggers della Lombardia potranno seguirla, ma abbiamo precettato Galdo e Dreamdust per postarla anche sul blog, che aggiorneremo appena possibile con parecchie novità compreso un filmatino del piccolo Augusto in braccio alla zia Lù!
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lunedì, 22 ottobre 2007

Mutty in diretta con Radio Popolare! Vi racconterà poi lei di cosa han parlato!

Appena arrivati in piazza Mercanti eccoli alle prese con la prima intervista. Che succede Victor...perchè quello sguardo truce? Che t'avrà mai chiesto l'amico giornalista?

ECCO LA MUTTY (Soylu le foto non si vedevano ed io ho cercato di interpretare quelle giuste, sono o non sono intelligente?)

Venerdì è stata una giornata piuttosto singolare e ad onor del vero piuttostoimportante: l'associazione Linea Gialla sta piano piano avanzando con idee sempre nuove e diverse iniziative. Il pranzo con i clochard è stata una cosa simpatica ed io ho fatto conquiste, ora Vi mostro Alessandro, il clochard "paladino di Mutty"  


 
 

Soylu, che fa la brava ragazza, ha regalato un cellulare a Mischa affinchè possa essere raggiungibile, visto che l'amico in questione dorme su una panchina dinnanzi al cimitero monumentale e Silvia ha procurato un idraulico per riparare un guasto allo scarico del lavello dove Victor è ancora ospite....

Scrivo di fretta, sono già le 6,20 e tra poco devo uscire.
Ina ha trascorso il fine settimana a casa mia dove si è rilassata alla grande e domani, all'ora di pranzo mi vedrò con Barbara, ormai PR ufficiale del blog, Soylu, Veronica ed Ina per divorare un panino, dopodichè la sottoscritta tornerà nelle fauci del leone tra i colleghi  (lo so di non aver scritto cose eccezionali e stasera, se non sarò troppo stanca aggiornerò il post) 

Ed ora un paio di foto e poi scappo

Victor e mario Furlan, presidente dei City Angels

Andrea, il nostro presidente della Lineagialla, cervellone del gruppo

Victor ed Ina alle prese con un giornalista

ED ORA SCAPPOOOOOOOOOOOOOO!!!! 

Mutty

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domenica, 26 agosto 2007

CITY ANGELS, PRANZO AL RISTORANTE PER OTTANTA SENZATETTO

Si è svolto oggi al ristorante Via Pre' di via Casale, il classico pranzo di Ferragosto organizzato dai City Angels dedicato ai clochard. A circa ottanta senzatetto, è stato offerto un pranzo a base di "pasta al ragù, arrosto con patate, gelato e vino rosso 'con moderazione'". All'iniziativa ha preso parte oltre Mario Furlan, fondatore dell'associazione, anche l'assessore comunale alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, Mariolina Moioli. Ospite speciale è stato il comico Enrico Beruschi che, indossando la maglia dell'associazione, ha servito ai tavoli i clochard che sin dal mattino hanno atteso l'evento organizzato dagli "Angeli della città". (omnimilano.it)
(16 agosto 2007 ore 14:42)
Ecco Victor con lo sguardo da furbetto e nella foto sottostante Enrico Beruschi che serve ai tavoli
 
                                                               BREVI  ANEDDOTI
Lo stesso giorno ho avuto ospiti  a cena e non potevano certo mancare due storditi clochard: Victor e la sua compagna,  oltre a due mie amiche  ( con l'occasione ringrazio soyluphoto che mi ha permesso di postare le foto sopra riportate prendendole dal suo sito di flickr) 
*All'indomani e per altri quattro giorni ho ospitato la gradevole Ina e devo dire che sono stati giorni rilassanti dove si è conversato piacevolmente, riposato, cazzeggiato e mangiato alla grande

*Ieri mattina alle 7,30 mi telefona Victor dicendomi che ha la febbre e di comprargli la tachipirina che sarebbe passato nel mio ufficio a prenderla, peccato per Lui però che il sabato non lavoro
Domani partirò per una settimana e poi vedrò di riprendere in mano il blog nella speranza che nessun intralcio possa mettersi di mezzo, quindi arrivederci a tutti e a presto.  Mutty 
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martedì, 10 aprile 2007

Nel sistemare il mio bellissimo disordine ho trovato queste poche righe firmate da Victor:

l'amicizia percorre, danzando, la terra,
recando a noi tutti l'appello di destarci 
e dire l'uno all'altro: Felice!!

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Ed ora due righe firmate da Ina:

Sul sentiero si legge la vita di un guerriero
si crede
si pensa
si va avanti

si va avanti per pensare
si va avanti a camminare.

Agli angoli bui non bisogna fermarsi.
Continua ad andare avanti 
e se pensi di sbagliare
Tu sai che puoi ricominciare


*********************************************

Concludo questo post con un pensiero di Ivano, l'aquila..

Vorrei regalarmi qualcosa di speciale,
una montagna dove regna il silenzio,
pensare a cose lontane mai state così
vicine...
attimi della mia mente che mi riportano 
a quello che sono, guardando cose distratte
che mi avvicinano a Te...

*****************************************

 

...Infine un avviso per tutti, correte in edicola a comprare "visto" e date uno sguardo a pagina 67  


 

  

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mercoledì, 31 gennaio 2007

Giornataccia per i nostri amici.
Purtroppo non posso dire, ma vorrei cercare di darvi degli input.


Qualcuno odia.

Cosa del tutto normale in questo mondo; mentre per alcuni sembra che sia quasi doveroso soccombere, altrettanta cosa normale in questa vita.....

Però il suo pensiero è stato per Mozart!....

 << per favore, pensa a Mozart, tienilo tu, lo verrò a riprendere appena posso.... >>
<< Stai tranquillo, ci penso io....>>

Alle 17 ,ora inconsueta x me, ero in stazione(dopo aver ricevuto la notizia di .....).

 Mozart trotterellava come un cavallino, in quanto per tutto il giorno era stato rinchiuso nella sua gabbia, e mentre Antonello trascorreva il suo tempo a parlarci insieme, gli dava anche del sedano e delle carote....

Il loro volto(di Ina e Antonello) era pieno di rabbia, delusione, tristezza ed ancora rabbia, poi rabbia e rabbia.
In quel mentre mi ha chiamato Dreamdust e l'ho fatto parlare con Ina per la prima volta; in quel mentre Antonello continuava a stare in compagnia del suo coniglio(niente e nessuno riusciva a distorglierlo). Rimuginava e parlava da solo... 

Ora io sono qui con l'ansia e con me ci sono altre persone che oltre ad essere in ansia, si sentono inutili: vorremmo fare qualcosa, ma non sappiamo cosa... Ma GIURO che cercheremo di combattere l'ingiustizia subìta....

Vi chiedo scusa per la NON CHIAREZZA ,ma è quasi d'obbligo. Semmai avrò degli aggiornamenti su cui poter scrivere in maniera piuttosto "subdola", cercherò di darveli.

NON SCORDATE CHE PER MOLTI I COSIDDETTI "BARBONI" SONO LA FECCIA DEL NOSTRO MONDO.....

              Mutty (che ha cercato in qualche modo di darvi notizie senza dire. (cosa non semplice....))

 

 



sabato, 20 gennaio 2007

Tempo fa un' amica blogger ha scritto un articolo su un settimanale cattolico di Salerno. Lei non vuole che pubblicizzi il suo link ed io non posso che accontentarla, anche se a malincuore....  
Dirle un semplice "grazie", la sento come una cosa piccola-piccola e vorrei poter trovare delle parole che esprimano tutte le mie emozioni e tutta la mia gioia, ma credetemi che non mi riesce; tutto ciò che mi passa per la testa è sempre troppo poco e quindi Vi passo la palla per ringraziarla a modo vostro

NB: Ringrazio Ariete azzurro per avermi aiutata nel postare l'articolo dato che io non posseggo uno scanner 

                                                                    Mutty  

L'esperienza dei clochard raccontata in un blog

Non superare la linea gialla

Storie di vita, progetti e sogni per il futuro

mariantonietta sorrentino

Il"Bar boon band" non è un eserci­zio dedito al commercio di alcolici e nemmeno un gruppo musicale. E' un blog, una di quelle diavolerie moderne spesso snobbate e guardate con sospetto. Eppure è nel "Bar boon band" che si stanno esprimendo da pochissimi giorni i senza fissa dimo­ra. Non un luogo virtuale dove chiacchierare di varie amenità, ma un modo per condividere le loro storie,utilizzando la connessione messa loro a disposizione dall'Associazione S.O.S. di Milano.

Si dice che " un battito di farfalla a Pechino, porta pioggia a New York". Calza bene questo motto ad una ini­ziativa sociale che utilizza uno stru­mento moderno. Attraverso il blog, tra gli altri, si esprime Ina. Quarantanove anni, Ina dorme in stazione da un anno.

Di lei racconta: "Tutti i giorni mi alzo presto lasciandomi alle spalle il finto calore di un sacco a pelo ed ogni giorno mi reco al lavoro, ma i soldi non bastano mai, vivendo per strada tutto è più amplificato e più difficile.

Qui ho trovato persone su cui appoggiarmi, persone straordinarie sulla quale poter contare. Prima in questa realtà avevo una famiglia composta da un marito violento e da 5 figli, tutti noi vivevamo male e dopo 16 anni di maltrattamenti sono riuscita a separarmi, pensando che la nostra vita potesse diventasse più serena e che i miei figli potessero finalmente vivere senza più alcuna paura. Non fu così: trovandosi final­mente liberi si persero nei meandri dell'egoismo ed a causa di una liber­tà a loro sconosciuta fino ad allora vennero pian piano risucchiati da un 'improvvisa voglia di indipenden­za e persero il controllo dei valori, io non riuscii a tenerli ben saldi e quando uno di loro trovò un lavoro non mi diede nemmeno un soldo per portare avanti la famiglia." Racconta Ina e muove le acque della indifferenza, della diffidenza, di chi vuole invisibili i senza fissa dimora. Non si nasce "clochard": ci si diven­ta. Un filo che si spezza, un accadimento qualunque, un errore forte o apparentemente leggero e la vita può cambiare totalmente. Si può superare la linea gialla, come si usa dire. La linea gialla è il costan­te richiamo che in ogni stazione ferroviaria induce alla prudenza e a prendere il treno giusto nel momen­to giusto. Nel blog "Bar boon band" campeggia in maiuscolo: Non Supe­rare La Linea Gialla. E' il caso a buttare esseri umani nel caos più totale, nel mondo degli invisibili. Ma loro ci sono, anche se non vorremmo vederli. I senza fissa dimora hanno angeli custodi in tanti volontari. Ma molta gente ancora li evita. Essi sono là quando al mattino si cane al lavoro, li vediamo ancora durante la giornata mentre si va al bar per la pausa-caffè. Essi fino a sera "invadono" i "nostri" spazi puliti..

Qualcuno li vorrebbe cancellare: capita a Trieste dove sono state eli­minate le panchine per mandarli via. La gente, però, si è ribellata. Per fortuna.

Ma chi sono i senza fissa dimora. In essi vediamo chi potremmo noi esse­re, chi potremmo diventare. Abbia­mo paura : è così sottile, così breve lo spazio da valicare per trovarsi di là, invece che di qua dalla linea gialla. '''' La depressione che si fa più forte, il mutuo che non si riesce a pagare, uno sfratto, la perdita del lavoro, una scelta sbagliata, un abbandono e potremmo essere di là. invece che di qua. Per questo, essi diventano sco­modi, invisibili al cuore e alla mente. Ora è stata data loro visibilità mag­giore. Grazie ai volontari e ad un blog, con il sostegno di qualcuno esperto di informatica essi hanno voce. Della iniziativa se ne sta inte­ressando la stampa. A sinistra del blog "Bar boon band" si legge: "Frammenti di pensieri di alcuni clochard della stazione mila­nese dove qualche persona si prende­rà la briga di postare su questo blog non solo le loro poesie o storie di vita vissuta, ma anche i loro progetti per il futuro e i loro sogni faremo da tra­mite per far conoscere un mondo per molti inaffidabile, scordandoci molto spesso che a volte l'apparenza inganna."

 

 

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