mercoledì, 08 aprile 2009

Picchiarono a morte un clochard
Arrestati due agenti della Polfer

L'accusa è di omicidio: il pestaggio sarebbe avvenuto nel posto di polizia. L'autopsia: milza perforata da costola

MILANO - Due agenti della Polfer di Milano sono stati arrestati la scorsa settimana con l'accusa di omicidio: nel settembre scorso avrebbero picchiato a morte un clochard ospite del dormitorio di viale Ortles e frequentatore della Stazione Centrale. Le indagini, condotte visionando anche i filmati delle telecamere, avrebbero accertato una vicenda diversa da quella messa a rapporto dai poliziotti. Gli agenti, ora in carcere a Opera, avevano riferito di essere intervenuti attorno alle 20 del 6 settembre scorso per una discussione animata tra alcune persone davanti a una delle entrate laterali della Stazione Centrale, e di aver trovato Giuseppe Turrisi, 58 anni, originario di Agrigento, con qualche precedente, a terra in preda ai fumi dell'alcool. Il gruppo dei clochard davanti alla Centrale è stato ripreso dalle telecamere. Nessuna immagine delle telecamere della stazione mostra il pestaggio, che sarebbe avvenuto all'interno del posto di polizia.

LA COSTOLA ROTTA - Le immagini mostrano un battibecco tra gli agenti e la vittima, che viene portata all'interno della stazione, dove si trova il posto di polizia. Il clochard entra barcollando, ma quando esce è su una barella. Secondo la ricostruzione fornita dai poliziotti, sentiti dal gip Zelante, l'uomo avrebbe estratto un coltello e tentato di colpirli. Loro si sarebbero limitati a disarmarlo e ad ammanettarlo, per poi chiamare l'ambulanza, dal momento che continuava a lamentarsi per un forte dolore al petto. Una versione che contrasta con quella dell'autopsia: la vittima ha evidenti segni da trauma sul corpo, in particolare una costola fratturata che gli aveva perforato la milza. Le indagini hanno permesso di ricostruire il presunto pestaggio, che ha portato all'esecuzione di due ordini di custodia cautelare per gli agenti accusati di omicidio volontario.


07 aprile 2009

I fatti si riferiscono al 6 settembre scorso

La riporto così...senza aggiungere altro! Ogni commento è superfluo....mi vengono in mente i racconti dei ragazzi sul trattamento che gli veniva riservato dalla Polfer...ora so che non esageravano...purtroppo!!!!!

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mercoledì, 11 febbraio 2009

(AGI) - Milano, 6 feb. - Un piano anti-freddo "che fa acqua da tutte le parti": la denuncia di Alberto Giannino, presidente dell'associazione culturale docenti cattolici (Adc) arriva all'indomani della morte di un clochard a Milano, "il settimo dall'inizio dell'anno". Una denuncia che coinvolge l'assessore comunale alla famiglia, scuole e politiche sociali Mariolina Moioli, che "convoca riunioni per 'aggiornare' il suo piano antifreddo per far vedere che e' attiva e dinamica, ma poi non conclude nulla", e il prefetto Gian Valerio Lombardi ("ha parlato di una task force per aiutare i clochard, ma io a Milano non ho visto nulla"). Secondo Giannino "la strategia adottata dalla Moioli a Milano e' sbagliata, non e' adeguata ad una metropoli dove i senzatetto sono 4 mila, di cui 1.000 alloggiano nei dormitori, 1.150 nella baraccopoli e nei campi rom, 1.300 nelle aree dismesse e altri 400 in mezzo alla strada". Al sindaco di Milano Letizia Moratti, Giannino ricorda che "non bastano le cene al Pio Albergo Trivulzio o in altre istituzioni per anziani: l'assistenza ai vecchi e ai clochard non e' una cortesia che elargisce il Comune". "Noi vogliamo soltanto promuovere la dignita' dell'uomo - e' l'appello dell'Adc - e contribuire ad orientare questi cambiamenti, perche' si avveri un autentico progresso dell'uomo e della societa'

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martedì, 27 gennaio 2009



Pubblichiamo un messaggio arrivato attraverso i commenti e che si lega con il Post precedente sul tema della Memoria


Giovedì 29 gennaio alle 18 in Stazione Centrale, via Ferrante Aporti 3, si terrà l'iniziativa "Memoria della deportazione"
Cari amici, vorrei invitarvi e chiedervi di aiutarci a diffondere quest'iniziativa.
é la memoria della deportazione degli ebrei milanesi dai sotterranei (per non richiamare l'attenzione della popolazione) della stazione centrale. La memoria della deportazione è il 30 gennaio (3 giorni dopo la giornata della memoria)-il 30/1/1944 partì da Milano il primo convoglio per i lager-, ma quest'anno si terrà il 29 gennaio.
Parlerà Liliana Segre, che il 30/1/1944, all'età di 13 anni, partì per Auschwitz. Tutti gli anni Liliana ci ricorda che - per ragioni "generazionali"- questi sono gli ultimi anni in cui possiamo avere l'occasione di sentire "dal vivo" le testimonianze dei sopravvissuti.
Ci sarà anche, come gli ultimi 2 anni, un coro di bambini rom per ricordare il porrajmos, lo sterminio nei lager di circa 500.000 rom e sinti.
Come probabilmente sapete, 15 anni fa alcune persone della comunità di sant'egidio e liliana segre -con le piantine della stazione centrale- ricostruirono quali fossero i sotterranei da cui partivano i convogli per i lager. Infatti, quei binari erano statio abbandonati. La fedeltà di questi anni alal memoria del 30 gennaio ha fatto conoscere questo "luogo" che è diventato parte del patrimonio "della memoria" di Milano. Sono ora in corso i lavori per la costruzione del memoriale della shoah (il primo memoriale-diverso da un museo- in Italia)
Maurizio


Inoltre pubblichiamo questo Appello, che ci arriva dal responsabiledi SOS Stazione Centrale



CERCHIAMO VOLONTARI

Il servizio SOS porta avanti le proprie attività, attraverso il fondamentale supporto di volontari ed animatori. L'attuale situazione del centro vede la presenza di dodici volontari e tirocinanti delle scuole per educatori professionali.
SOS lancia un appello per la ricerca di volontari che verranno formati nel corso di alcuni incontri, sui temi dell'ascolto non direttivo, a partire dal mese di febbraio. E' richiesta la presenza ad un turno settimanale per svolgere inizialmente attività di osservazione ed affiancamento ai volontari più esperti. Gli orari del servizio sono dalle 10 alle 12, dalle 13 alle 17 ed alcune sere dalle 21 alle 23. Per approfondire la conoscenza di SOS consultare il sito Internet
www.retecivica.mi.it/stazionecentrale
Per contatti rivolgersi al reponsabile del servizio

Maurizio Rotaris
Responsabile SOS Stazione Centrale
Referente del progetto
Tel 0266984543 – 3207203125 –
maurizio.rotaris@rcm.inet.it


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venerdì, 02 gennaio 2009

Da "LA FUGA" di chi sonoStefano Bruccolieri, alias Analkoliker...

20 settembre 2003   

Mai visti tanti zeri in trentasei anni; amavo il 1999 sin dal 1991, il 2000 poi mi sembrò irreale. Pensai che saremmo morti tutti e invece il primo gennaio 2000 ero ancora vivo.
Parentesi.

Questo racconto avrebbe dovuto avere uno svolgimento differente se non fosse che circa quattro ore fa un medico dell’ospedale di Alessandria mi ha diagnosticato HIV. Positivo all'HIV

Ho pianto.

A poche ore di distanza dalla  notizia non ho ancora capito bene che cosa mi stia accadendo, ma sento d’essere già cambiato.

Triste, perché solo ieri m’immaginavo a sessant’anni a passeggiare per le colline del Monferrato sulla mia bicicletta da corsa. Sereno e un poco più saggio perché “ora” per la prima volta nella mia vita comincio a dare un senso al mio tempo e alle cose: un caffè, una telefonata ad un amico, due passi attorno all’isolato, un buon libro. Mi chiedo se non sto pagando un prezzo troppo alto per aver compreso queste cose solo adesso.

Come è possibile a questo punto  essere sintetici?

Provo a mettermi dall’altra parte. Io medico, con quali parole comunico al paziente che da oggi in poi il concetto della morte per lui sarà meno astratto?
Dovrò usare comunque delle parole.
Parole, appunto; e se sono un buon medico avrò imparato che le parole in certi casi devono essere scarne.
Dilungarsi allungherebbe un’ansia cattiva, inutile.

Ma le cattive notizie hanno anche un odore.
Quando  le parole arrivano, la notizia spesso è già conosciuta. Aids o tumore sono solo parole, ma hanno quell’odore.
L’animale che sopravvive in noi nonostante condizionamenti, educazione, cultura, allarga le narici, mostra i denti e trema.

L’esito delle analisi del sangue, che avvengono ogni due mesi, per un sieropositivo è come il giudizio in cassazione, colpevole o innocente.
Per la HIV c’è la cassazione della cassazione della cassazione, e ogni volta, ogni due mesi appunto, l’esito si potrebbe ribaltare e i risultati da positivi essere negativi, e allora ti senti come uno yogurt con la scadenza.
Sono anni che non compero yogurt perché la scadenza è sempre troppo breve.                                                                      
Se dovrò morire per un virus che non posso vedere e toccare vorrei portarmi dietro il profumo dei fiori di bosco e dell’ulivo appena tagliato...

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lunedì, 22 ottobre 2007

Mutty in diretta con Radio Popolare! Vi racconterà poi lei di cosa han parlato!

Appena arrivati in piazza Mercanti eccoli alle prese con la prima intervista. Che succede Victor...perchè quello sguardo truce? Che t'avrà mai chiesto l'amico giornalista?

ECCO LA MUTTY (Soylu le foto non si vedevano ed io ho cercato di interpretare quelle giuste, sono o non sono intelligente?)

Venerdì è stata una giornata piuttosto singolare e ad onor del vero piuttostoimportante: l'associazione Linea Gialla sta piano piano avanzando con idee sempre nuove e diverse iniziative. Il pranzo con i clochard è stata una cosa simpatica ed io ho fatto conquiste, ora Vi mostro Alessandro, il clochard "paladino di Mutty"  


 
 

Soylu, che fa la brava ragazza, ha regalato un cellulare a Mischa affinchè possa essere raggiungibile, visto che l'amico in questione dorme su una panchina dinnanzi al cimitero monumentale e Silvia ha procurato un idraulico per riparare un guasto allo scarico del lavello dove Victor è ancora ospite....

Scrivo di fretta, sono già le 6,20 e tra poco devo uscire.
Ina ha trascorso il fine settimana a casa mia dove si è rilassata alla grande e domani, all'ora di pranzo mi vedrò con Barbara, ormai PR ufficiale del blog, Soylu, Veronica ed Ina per divorare un panino, dopodichè la sottoscritta tornerà nelle fauci del leone tra i colleghi  (lo so di non aver scritto cose eccezionali e stasera, se non sarò troppo stanca aggiornerò il post) 

Ed ora un paio di foto e poi scappo

Victor e mario Furlan, presidente dei City Angels

Andrea, il nostro presidente della Lineagialla, cervellone del gruppo

Victor ed Ina alle prese con un giornalista

ED ORA SCAPPOOOOOOOOOOOOOO!!!! 

Mutty

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sabato, 22 settembre 2007

Amici  della stazione Milano, descrivere la serata di ieri è al quanto difficile.
Francesco Villa, regista ed ideatore del cortometraggio è stato fantastico http://www.logovideo.com/ il film superlativo ed i nostri attori improvvisati sono stati eccelsi  
Alla fine della rappresentazione del corto siamo stati invitati sul palco dove alcuni di noi hanno parlato, ed in quella occasione, Antonello, più strepitoso che mai, ha pensato bene di concludere il discorso mandando affankulo Formigoni hahaha!!!! il risultato? scrosci di risate e applausi a non finire..  
E BRAVO ANTONELLO, SEI STATO GRANDE

La linea gialla è partita, l'associazione onlus ha decollato ed ora stiamo cercando iscrizioni per tramutare il denaro in cose utili per chiunque ne abbia bisogno. La tessera ha un costo di 5 euro e credetemi che i soldi che riusciremo a raccogliere saranno dei veri tesori da usare per cose importanti 

Ora Vi mostro Andrea, presidente della LineaGialla  e professore in lettere (è lo stordito con il codino) 

foto di Soylu     http://soylu.splinder.com/

Un collage della serata creato dall'amica Soylu, che ringrazio  e che spero di avere sempre accanto in tutti questi eventi molto particolari  ( un saluto a Netta che purtroppo non ha potuto condividere insieme a noi la bellissima serata)

...Ed infine un abbraccio al mio regista preferito: Grazie Francesco... (è colui che sta nel centro)i

APPENA AVRO' ALTRE NOTIZIE IN PROPOSITO SARA' MIA PREMURA POSTARLE.

Mutty

POST SOGGETTO AD AGGIORNAMENTI

Aggiornamento 

Ho ricevuto ora Una telefonata da un giornalista del quotidiano Libero dove elogiava il filmato di Francesco e si complimentava per il successo avuto con il pubblico. Domani uscirà un piccolo articolo sul cortometraggio   

Ed ora ancora qualche foto scattate da Soylu

I primi quattro sulla destra del monitor appartengono a Logo video, il quarto, partendo da dx è Francesco, ideatore e regista del cortometraggio, Victor è il personaggio con il microfono tra le mani, accanto Antonello, colui che ha lanciato lo sproloquio per Formigoni 

 Antonello, Ina, Misha ed una Mutty in un momento di straordinaria follia  

 

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domenica, 26 agosto 2007

CITY ANGELS, PRANZO AL RISTORANTE PER OTTANTA SENZATETTO

Si è svolto oggi al ristorante Via Pre' di via Casale, il classico pranzo di Ferragosto organizzato dai City Angels dedicato ai clochard. A circa ottanta senzatetto, è stato offerto un pranzo a base di "pasta al ragù, arrosto con patate, gelato e vino rosso 'con moderazione'". All'iniziativa ha preso parte oltre Mario Furlan, fondatore dell'associazione, anche l'assessore comunale alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali, Mariolina Moioli. Ospite speciale è stato il comico Enrico Beruschi che, indossando la maglia dell'associazione, ha servito ai tavoli i clochard che sin dal mattino hanno atteso l'evento organizzato dagli "Angeli della città". (omnimilano.it)
(16 agosto 2007 ore 14:42)
Ecco Victor con lo sguardo da furbetto e nella foto sottostante Enrico Beruschi che serve ai tavoli
 
                                                               BREVI  ANEDDOTI
Lo stesso giorno ho avuto ospiti  a cena e non potevano certo mancare due storditi clochard: Victor e la sua compagna,  oltre a due mie amiche  ( con l'occasione ringrazio soyluphoto che mi ha permesso di postare le foto sopra riportate prendendole dal suo sito di flickr) 
*All'indomani e per altri quattro giorni ho ospitato la gradevole Ina e devo dire che sono stati giorni rilassanti dove si è conversato piacevolmente, riposato, cazzeggiato e mangiato alla grande

*Ieri mattina alle 7,30 mi telefona Victor dicendomi che ha la febbre e di comprargli la tachipirina che sarebbe passato nel mio ufficio a prenderla, peccato per Lui però che il sabato non lavoro
Domani partirò per una settimana e poi vedrò di riprendere in mano il blog nella speranza che nessun intralcio possa mettersi di mezzo, quindi arrivederci a tutti e a presto.  Mutty 
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lunedì, 05 febbraio 2007

Venerdì siamo stati occupati con delle riprese per LA7 dove sono andati in onda al tg serale.
Ieri, Domenica, sono stati ripresi da Sky mandando il servizio in onda ripetutamente ad ogni edizione del TG;  ed infine Studioaperto, che diversamente trasmetterà oggi all'ora di pranzo un piccolo servizio ...  

Ora eccovi delle chicche:

I due intervistatori alle prese con Victor e le sue pillole di saggezza  

 

I poveri cristi sempre alle prese con Victor

 

Le persone cosiddette "comuni" usano 1000 sistemi per ricordarsi qualcosa: Victor no. Lui si appende una molletta dei panni (la stessa molletta è poi passata alla sottoscritta, che si è fatta in sua compagnia tutto il tragitto fino a casa con una VISIBILISSIMA molletta rossa attaccata al giaccone ) 

SE NON SON MATTI NON LI VOGLIAMO....  

.  

AGGIORNAMENTO DI VICTOR DELLE ORE 12  (mezzo telefono)

 La speranza

 

 

Vi abbiamo spiato a lungo x cercare di rubarvi il SEGRETO del vivere felice, nostra grande delusione capire che molti di voi nonostante abbiano un buon lavoro, una bella casa e magari anche la gnocca di turno, non sono….

Come ultima analisi abbiamo capito che state messi peggio di noi e mi torna alla mente il titolo di un libro scritto da Erich Fromm:"Avere o Essere"...

e per Voi questo è il dilemma….

Noi siamo persone che per una botta di sfiga si trovano qui sulla strada, ma abbiamo la fortuna di essere, ed ora penso sia giusto che tocchi a voi  spiarci.

Noi il problema dell’avere l’abbiamo superato ed era lo scoglio più grande. Se purtroppo un domani toccherà anche a te noi ci saremo.


Ciao. Victor

Aggiornamento:

OKKIO, PRIMA DEI LINK VI E' UNA SCRITTA VIDEO: TG LA7. CLICCATE E... BUON DIVERTIMENTO

(MUTTY PER L'OCCASIONE E' IRRICONOSCIBILE: ASSUME LA PARTE DELLA SERIOSA E QUASI  PROFESSIONALE, MA TRANQUILLI CHE NELLA REALTA' SONO MOOOOOOOLTO DIVERSA HAHAHAHAHA!!!! 

 

( UN RINGRAZIAMENTO ALL'AMICO GALDO PER IL SUPER LAVORO ECCEZIONALE CHE HA FATTO - domani, forse, Galdo aggiungerà il servizio di Studioaperto andato in onda stasera

 



mercoledì, 31 gennaio 2007

Giornataccia per i nostri amici.
Purtroppo non posso dire, ma vorrei cercare di darvi degli input.


Qualcuno odia.

Cosa del tutto normale in questo mondo; mentre per alcuni sembra che sia quasi doveroso soccombere, altrettanta cosa normale in questa vita.....

Però il suo pensiero è stato per Mozart!....

 << per favore, pensa a Mozart, tienilo tu, lo verrò a riprendere appena posso.... >>
<< Stai tranquillo, ci penso io....>>

Alle 17 ,ora inconsueta x me, ero in stazione(dopo aver ricevuto la notizia di .....).

 Mozart trotterellava come un cavallino, in quanto per tutto il giorno era stato rinchiuso nella sua gabbia, e mentre Antonello trascorreva il suo tempo a parlarci insieme, gli dava anche del sedano e delle carote....

Il loro volto(di Ina e Antonello) era pieno di rabbia, delusione, tristezza ed ancora rabbia, poi rabbia e rabbia.
In quel mentre mi ha chiamato Dreamdust e l'ho fatto parlare con Ina per la prima volta; in quel mentre Antonello continuava a stare in compagnia del suo coniglio(niente e nessuno riusciva a distorglierlo). Rimuginava e parlava da solo... 

Ora io sono qui con l'ansia e con me ci sono altre persone che oltre ad essere in ansia, si sentono inutili: vorremmo fare qualcosa, ma non sappiamo cosa... Ma GIURO che cercheremo di combattere l'ingiustizia subìta....

Vi chiedo scusa per la NON CHIAREZZA ,ma è quasi d'obbligo. Semmai avrò degli aggiornamenti su cui poter scrivere in maniera piuttosto "subdola", cercherò di darveli.

NON SCORDATE CHE PER MOLTI I COSIDDETTI "BARBONI" SONO LA FECCIA DEL NOSTRO MONDO.....

              Mutty (che ha cercato in qualche modo di darvi notizie senza dire. (cosa non semplice....))

 

 



sabato, 20 gennaio 2007

Tempo fa un' amica blogger ha scritto un articolo su un settimanale cattolico di Salerno. Lei non vuole che pubblicizzi il suo link ed io non posso che accontentarla, anche se a malincuore....  
Dirle un semplice "grazie", la sento come una cosa piccola-piccola e vorrei poter trovare delle parole che esprimano tutte le mie emozioni e tutta la mia gioia, ma credetemi che non mi riesce; tutto ciò che mi passa per la testa è sempre troppo poco e quindi Vi passo la palla per ringraziarla a modo vostro

NB: Ringrazio Ariete azzurro per avermi aiutata nel postare l'articolo dato che io non posseggo uno scanner 

                                                                    Mutty  

L'esperienza dei clochard raccontata in un blog

Non superare la linea gialla

Storie di vita, progetti e sogni per il futuro

mariantonietta sorrentino

Il"Bar boon band" non è un eserci­zio dedito al commercio di alcolici e nemmeno un gruppo musicale. E' un blog, una di quelle diavolerie moderne spesso snobbate e guardate con sospetto. Eppure è nel "Bar boon band" che si stanno esprimendo da pochissimi giorni i senza fissa dimo­ra. Non un luogo virtuale dove chiacchierare di varie amenità, ma un modo per condividere le loro storie,utilizzando la connessione messa loro a disposizione dall'Associazione S.O.S. di Milano.

Si dice che " un battito di farfalla a Pechino, porta pioggia a New York". Calza bene questo motto ad una ini­ziativa sociale che utilizza uno stru­mento moderno. Attraverso il blog, tra gli altri, si esprime Ina. Quarantanove anni, Ina dorme in stazione da un anno.

Di lei racconta: "Tutti i giorni mi alzo presto lasciandomi alle spalle il finto calore di un sacco a pelo ed ogni giorno mi reco al lavoro, ma i soldi non bastano mai, vivendo per strada tutto è più amplificato e più difficile.

Qui ho trovato persone su cui appoggiarmi, persone straordinarie sulla quale poter contare. Prima in questa realtà avevo una famiglia composta da un marito violento e da 5 figli, tutti noi vivevamo male e dopo 16 anni di maltrattamenti sono riuscita a separarmi, pensando che la nostra vita potesse diventasse più serena e che i miei figli potessero finalmente vivere senza più alcuna paura. Non fu così: trovandosi final­mente liberi si persero nei meandri dell'egoismo ed a causa di una liber­tà a loro sconosciuta fino ad allora vennero pian piano risucchiati da un 'improvvisa voglia di indipenden­za e persero il controllo dei valori, io non riuscii a tenerli ben saldi e quando uno di loro trovò un lavoro non mi diede nemmeno un soldo per portare avanti la famiglia." Racconta Ina e muove le acque della indifferenza, della diffidenza, di chi vuole invisibili i senza fissa dimora. Non si nasce "clochard": ci si diven­ta. Un filo che si spezza, un accadimento qualunque, un errore forte o apparentemente leggero e la vita può cambiare totalmente. Si può superare la linea gialla, come si usa dire. La linea gialla è il costan­te richiamo che in ogni stazione ferroviaria induce alla prudenza e a prendere il treno giusto nel momen­to giusto. Nel blog "Bar boon band" campeggia in maiuscolo: Non Supe­rare La Linea Gialla. E' il caso a buttare esseri umani nel caos più totale, nel mondo degli invisibili. Ma loro ci sono, anche se non vorremmo vederli. I senza fissa dimora hanno angeli custodi in tanti volontari. Ma molta gente ancora li evita. Essi sono là quando al mattino si cane al lavoro, li vediamo ancora durante la giornata mentre si va al bar per la pausa-caffè. Essi fino a sera "invadono" i "nostri" spazi puliti..

Qualcuno li vorrebbe cancellare: capita a Trieste dove sono state eli­minate le panchine per mandarli via. La gente, però, si è ribellata. Per fortuna.

Ma chi sono i senza fissa dimora. In essi vediamo chi potremmo noi esse­re, chi potremmo diventare. Abbia­mo paura : è così sottile, così breve lo spazio da valicare per trovarsi di là, invece che di qua dalla linea gialla. '''' La depressione che si fa più forte, il mutuo che non si riesce a pagare, uno sfratto, la perdita del lavoro, una scelta sbagliata, un abbandono e potremmo essere di là. invece che di qua. Per questo, essi diventano sco­modi, invisibili al cuore e alla mente. Ora è stata data loro visibilità mag­giore. Grazie ai volontari e ad un blog, con il sostegno di qualcuno esperto di informatica essi hanno voce. Della iniziativa se ne sta inte­ressando la stampa. A sinistra del blog "Bar boon band" si legge: "Frammenti di pensieri di alcuni clochard della stazione mila­nese dove qualche persona si prende­rà la briga di postare su questo blog non solo le loro poesie o storie di vita vissuta, ma anche i loro progetti per il futuro e i loro sogni faremo da tra­mite per far conoscere un mondo per molti inaffidabile, scordandoci molto spesso che a volte l'apparenza inganna."

 

 

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