martedì, 31 marzo 2009

E vada lo sfratto per ogniuno di noi.

E vada lo sfratto per l'invalido civile.

Vada pure lo sfratto per la ragazza madre senza lavoro.

Lasciateci almeno le Bambole.

LE BAMBOLE NO !!!!!!

 

 

Roma, 31 mar. - (Adnkronos) - Un nuovo locale per la Casa delle Bambole, a poca distanza da Piazza del Popolo. La titolare della storica bottega di riparazioni delle bambole, Pierina Cesaretti, ha accettato oggi la proposta dell'Amministrazione Comunale di trasferire la sua attivita' in un immobile di proprieta' del Comune di Roma in via Flaminia 58, di circa 60 metri quadri e attualmente libero. Lo rende noto il Campidoglio.

L'amministrazione comunale ha quindi chiesto alla societa' che ha comprato l'immobile in via Magnanapoli, dove attualmente si trova la ''Clinica delle Bambole'', di ritardare di 30 giorni lo sfratto, esecutivo da domani, per permettere il trasloco dell'attivita' e impedire la chiusura di una delle piu' conosciute botteghe del centro storico della Capitale.

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domenica, 29 marzo 2009
Open publication - Free publishing - More senza


Attendi che appaia la copertina del libro, poi clicca sopra e si aprirà la presentazione a schermo intero. Poi clicca sulla bordo destro del foglio eletronico per sfogliare.
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sabato, 28 marzo 2009


Il primo è stato
Bruccoleri Stefano
.







     Entra nel web dal dormitorio pubblico di Alessandria nel 2004, si fa chiamare Alkoliker.
“Sportivo, tecnologico e senza fissa dimora”
Il primo barbone italiano ad entrare in rete con un Blog.

     Stefano, che al “momento” abita in campagna a Firenze, non ha altro che una bicicletta (ha percorso 25 mila chilometri in quattro anni), un piccolo portatile, una macchina digitale e una teoria solidissima sui vantaggi della tecnologia per le classi povere, vulnerate: “Se non ci fosse Internet non potrei informarmi e non saprei come far sentire la mia voce. La tecnologia è un valido alleato dei poveri e degli invisibili, che altrimenti verrebbero raccontati solo da quelli che poveri non sono”.

     La sua biografia è una dimostrazione vivente di questo assunto. Morti padre, madre e fratello in pochi mesi, rimasto senza un tetto sulla testa, costretto a prendere confidenza con i dormitori e il sacco a pelo: “A 38 anni rischiavo di impazzire. Non potendomi permettere un analista ho fatto un patto col web: massima sincerità da parte mia, in cambio avrei avuto una terapia a basso costo”.
     Un euro l’ora, il prezzo di una tariffa agevolata per postare dagli internet point stralci di vita.
Su quel diario virtuale, il blog pioniere dei clochard italiani, gli amici e la compagna hanno appreso della sua malattia. “Sono sieropositivo” racconta. “E non sapendo come comunicarlo l’ho scritto sul mio blog”. Il blog ha migliorato la sua vita, sostiene. “Adesso non ho paura di perdere i contatti con le persone. Non sono ancora pronto per una casa, diciamo che ho un problema con i muri!
Semmai finissi nuovamente in strada voglio un Mac”.

Presentazione del libro di Stefano Bruccoleri “senza fissa dimora di successo”
“ VIA DELLA CASA COMUNALE N.1”
Sabato 18 aprile 2009
Ore 14.30
A SOS Stazione Centrale
Sottopasso Tonale Pergolesi
MILANO

Presentazione del libro, conferenza stampa, videoclip, performance di recitazione di Stefano Bruccoleri con accompagnamento musicale di Maurizio Rotaris e festa finale con la Bar Boon Band, la banda dei senza tetto della stazione di Milano e dei volontari di SOS.

Blog di Stefano Bruccoleri: http://www.senzafissadimoradisuccesso.com/
Per info e contatti: stefano bruccoleri edera007@gmail.com
SOS Stazione Centrale 0266984543

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venerdì, 27 marzo 2009

Sfratto esecutivo a Ceriana: 40enne si barrica in casa e minaccia il suicidio SOCCORSI IN ATTO


Non è un film ma una storia comune a tante altre.
Certo che se ti sfratta uno così!
Magari ci scappa l'autografo.





Clicca sulla foto per leggere l'articolo
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venerdì, 27 marzo 2009
La Pillola 400


Dal Corriere di bologna,it l
eggiamo questo articolo che fotografa perfettamente lo stato dell'economia del nostro paese. Il nuovo bisness si fonda sull'incertezza economica, sulla difficoltà  per i giovani imprenditori di sostenere un affitto, ed al tempo stesso questa formula Low Cot consente a micro realtà di lanciarsi in piccole attività senza fare grossi investimenti economici.





Si scrive co-working, si legge ufficio su prenotazione. Da condividere con altri professionisti, tutti rigorosamente senza fissa dimora (lavorativa). L’idea è nata in Inghilterra, dove lo stile di vita «co-» è già realtà da qualche anno, per il lavoro, per la casa e anche per la spesa. Perché dove si co-ndivide spesso si risparmia e, in più, ci si arricchisce di altre esperienze. Un gruppo di cinque trentenni bolognesi (addio bamboccioni!) quell’idea l’ha colta al volo e l’ha tradotta in bolognese. E solo dieci giorni fa ha aperto in via Algardi 3 «La Pillola 400», il primo spazio (molto open: 400 metri quadri, appunto) dedicato al co-working sotto le Due Torri.

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mercoledì, 25 marzo 2009


Da questo mese parte dalle pagine di Fuori Binario  il giornale dei Senza Fissa Dimora di Firenze
 una nuova rubrica: Via della casa comunale n° 1
in cui verrà pubblicato a puntate il mio libro che porta il titolo della rubrica stessa.
E' anche partita una proposta per pubblicare con loro il libro,ma di questo vi aggiornerò non appena la cosa avrà inboccato la via giusta.
Questa è un'altra buona occasione per mettere insieme, (in rete) quello che accade nel mondo del sociale e che viaggia su internet.


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domenica, 22 marzo 2009
SOS

Grande festa per l'inaugurazione dello sportello milanese di "AVVOCATO DI STRADA". Sul palco, da sinistra, l'avvocato Antonio Mumolo, l'avvocato Stefano Franzese e Maurizio Rotaris. Ci auguriamo che altri avvocati milanesi offrano il loro aiuto gratuito ai senza tetto della nostra città e che chi segue questo blog voglia contribuire a sostenere questa onlus che aiuta tanti clochard a districarsi nella burocrazia legale italiana. Quelli che vogliono saperne di più troveranno tutte le informazioni sul sito www.avvocatodistrada.it

Dopo la presentazione e una bella abbuffata dei nostri ragazzi al buffet, Maurizio e la band si sono esibiti per la gioia di tutti! I nordafricani che frequentano il SOS ci hanno deliziato con la loro musica e i loro balli. Un bel pomeriggio con vecchi e nuovi amici e tante nuove iniziative per i ragazzi della stazione.

Ho fatto qualcosa come 250 scatti...penso di salvarne non più di una cinquantina e man mano ve li proporrò anche su queste pagine. Voglio ringraziare Stefano per il grande aiuto che ci sta dando a tenere aggiornato questo blog e che spero di vedere presto in Stazione per il lancio del suo libro.

A quelli che oggi, al SOS, gusteranno il "pranzo" etiope, auguro, con una punta di invidia, Buon Appetito...Ciao Andrea,Zeru,Angela...un bacio a tutti voi.



sabato, 21 marzo 2009
Il Paradiso degli uomini



La vita sorride, si mostra generosa come non mai.
Mi guardo allo specchio e negli occhi degli altri e vedo continuamente uno Stefano bellissimo.
Ho il fondato sospetto che si tratti di felicità.
Non sento neppure il bisogno di doverla gestire, organizzare, difendere.
In questa nuova dimensione mi sorprendo spesso a cercare frammenti di paradiso mal celati: un pezzo di cielo che si scuce o il prato di fronte a casa che sprofonda e rivela il mondo di prima, quello dove vivere appariva come una lunga interminabile punizione. Come nel film  The Truman Show in cui il protagonista scopre ad un certo punto della sua vita, di non vivere nel mondo reale ma in un enorme set cinematografico ripreso da migliaia di telecamere e mandato in diretta tivù per i teledipendenti del mondo reale.
Mi sono convinto d’essere morto in ospedale da alcuni anni e che quello che accade ora sia la vita che viene concessa a coloro che vanno in paradiso. Sono quasi certo che si tratti di questo. Credo che in questo paradiso sia concesso di continuare a vivere la vita di prima senza avere ricordo e coscienza della morte avvenuta e che tutto quello di bello che sta avvenendo sia il una sorta di grande premio. Il premio, e ne son certo è proprio l’opportunità di percepire questa nuova vita come se non si fosse mai staccata da quella precedente.
Quello di cui non ho ancora certezza,ma a questo punto ha poca importanza è se tutto questo stia avvenendo col mio corpo reale di carne ed ossa che poggiavo sulla sella della bicicletta, oppure dall’interno della mia sepoltura.
Certo che in questo paradiso le cose le hanno fatte veramente bene, da professionisti. Daltronde se qualcuno si è preso la briga di gestire il paradiso non posso credere che lo faccia con approssimazione. Dei veri professionisti direi.
Se mai questo messaggio per qualche strana magia dovesse raggiungere gli amici della vita precedente, a loro vorrei dire di non aver paura della morte, perchè qui c’è il paradiso che vi attende.

Bruccoleri Stefano
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venerdì, 20 marzo 2009


Fra meno di una decina di giorni sarò online anche sul blog Social di Controradio, all'interno dello spazio Il Quinto Elemento. Sto parlando di una delle più seguite radio fiorentine
" Direttore cosa immaginava di mettere dentro questo spazio,quali contenuti"?
" Dimmelo tu. Isomma fai come hai sempre fatto"
Se qualcuno ha da proporre contenuti relativi al mondo della marginaltà,delle nuove e vecchie povertà non deve fare altro che proporre e suggerire contenuti, anche al di fuori di questi temi.
Non appena il nuovo blog sarà online posterò un nuovo  messaggio.

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mercoledì, 18 marzo 2009







Guarda il video di aprofondimento



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