mercoledì, 28 gennaio 2009


(ASCA) - Milano, 27 gen -



Dopo la prima settimana di sperimentazione il bilancio e' senza dubbio positivo: il ''Punto Caldo'' del Comitato provinciale di Milano della Croce Rossa, la tensostruttura attrezzata e riscaldata allestita nel piazzale antistante il Cimitero Monumentale di Milano, ha assistito e ospitato oltre un centinaio di clochard milanesi.
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E poi ancora

Lombardia/ Milano, in sette giorni 137 clochard assistiti da Cri

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mercoledì, 28 gennaio 2009
Catania alla conquista del Web






Dopo la diffusione dei “giornali di strada”, redatti e venduti in strada dai Senza Dimora, si è aperta da qualche anno una nuova frontiera,il Web.
E' sempre più diffusa la pubblicazione sul Web di Diari personali e collettivi in cui i “Barboni” raccontano le loro vite.  La maggiore accessibilità ad internt permette collegamenti in ogni momento della giornata e dunque è possibile collegarsi per raccogliere informazioni, leggere le mail, giocare, guardare film in streaming piuttosto che redigere un diario.
Una ricerca americana dice che i Senza Dimora americani prediligono il web per comunicare, i primi blog di Senza Dimora infatti sono americani e i lettori di questi blog sono migliaia.
A chi si chiedesse dove e come facciano le persone che vivono in strada ad acquisire le competenze minime necessarie per gestire una posta elettronica piuttosto che un Blog rispondocitando i dati della Caritas che ci dicono che da qualche anno nelle mense dei i poveri cominciano ad arrivare le fasce di popolazione più vulnerabili che pur avendo ancora una casa o un lavoro precario faticano a mettere  insieme il pranzo con la cena. E' evidente che le competenze informatiche appartengono a questo momento della via e che una volta finiti in strada ce le si porti con se.
Tornando al tema della conquista del Web da parte dei senza dimora vorrei segnalare l'iniziativa della Caritas Diocesana di Catania che  ha aperto da poco un sito:  www.telestrada.it
Pur essendo un sito istituzionale si legge dal profilo di Telestrada che i redattori sono senza dimora della città di Catania, vi è anche una sezione video con una raccolta di materiale da loro prodotti ed altri raccolti sul Web. Il sito è ancora giovane ed auguro agli amici di Catania di conquistarsi uno spazio autorevole sul Web, divenuto terra di conquista anche da parte di Senza Dimora e di coloro che li raccontano.
Bruccoleri Stefano
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martedì, 27 gennaio 2009



Pubblichiamo un messaggio arrivato attraverso i commenti e che si lega con il Post precedente sul tema della Memoria


Giovedì 29 gennaio alle 18 in Stazione Centrale, via Ferrante Aporti 3, si terrà l'iniziativa "Memoria della deportazione"
Cari amici, vorrei invitarvi e chiedervi di aiutarci a diffondere quest'iniziativa.
é la memoria della deportazione degli ebrei milanesi dai sotterranei (per non richiamare l'attenzione della popolazione) della stazione centrale. La memoria della deportazione è il 30 gennaio (3 giorni dopo la giornata della memoria)-il 30/1/1944 partì da Milano il primo convoglio per i lager-, ma quest'anno si terrà il 29 gennaio.
Parlerà Liliana Segre, che il 30/1/1944, all'età di 13 anni, partì per Auschwitz. Tutti gli anni Liliana ci ricorda che - per ragioni "generazionali"- questi sono gli ultimi anni in cui possiamo avere l'occasione di sentire "dal vivo" le testimonianze dei sopravvissuti.
Ci sarà anche, come gli ultimi 2 anni, un coro di bambini rom per ricordare il porrajmos, lo sterminio nei lager di circa 500.000 rom e sinti.
Come probabilmente sapete, 15 anni fa alcune persone della comunità di sant'egidio e liliana segre -con le piantine della stazione centrale- ricostruirono quali fossero i sotterranei da cui partivano i convogli per i lager. Infatti, quei binari erano statio abbandonati. La fedeltà di questi anni alal memoria del 30 gennaio ha fatto conoscere questo "luogo" che è diventato parte del patrimonio "della memoria" di Milano. Sono ora in corso i lavori per la costruzione del memoriale della shoah (il primo memoriale-diverso da un museo- in Italia)
Maurizio


Inoltre pubblichiamo questo Appello, che ci arriva dal responsabiledi SOS Stazione Centrale



CERCHIAMO VOLONTARI

Il servizio SOS porta avanti le proprie attività, attraverso il fondamentale supporto di volontari ed animatori. L'attuale situazione del centro vede la presenza di dodici volontari e tirocinanti delle scuole per educatori professionali.
SOS lancia un appello per la ricerca di volontari che verranno formati nel corso di alcuni incontri, sui temi dell'ascolto non direttivo, a partire dal mese di febbraio. E' richiesta la presenza ad un turno settimanale per svolgere inizialmente attività di osservazione ed affiancamento ai volontari più esperti. Gli orari del servizio sono dalle 10 alle 12, dalle 13 alle 17 ed alcune sere dalle 21 alle 23. Per approfondire la conoscenza di SOS consultare il sito Internet
www.retecivica.mi.it/stazionecentrale
Per contatti rivolgersi al reponsabile del servizio

Maurizio Rotaris
Responsabile SOS Stazione Centrale
Referente del progetto
Tel 0266984543 – 3207203125 –
maurizio.rotaris@rcm.inet.it


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martedì, 27 gennaio 2009


COMUNICATO STAMPA - INVITO

MILANO CENTRALE - DAL 29 GENNAIO NUOVI CENTRI ACCOGLIENZA IN STAZIONE

SOS della Fondazione Exodus e City Angels festeggiano l'apertura dei due
nuovi centri di accoglienza per senza tetto, alla stazione di Milano,
realizzati grazie al contributo di Grandi Stazioni e delle Ferrovie dello
Stato. I servizi sono situati uno di fianco all’altro nel sottopasso fra
via Tonale e via Pergolesi.
Qui si terrà la conferenza stampa, giovedì 29 gennaio dalle 10 alle 12,
con interventi di don Antonio Mazzi, presidente della Fondazione Exodus,
Mario Furlan, presidente dei City Angels e Maurizio Rotaris, responsabile
di SOS Centrale.
Le due associazioni di volontariato impegnate nello scalo milanese,
presenteranno i progetti rivolti alle persone in difficoltà per migliorare
la condizione di vita nella zona circostante la stazione.
In oltre quindici anni di attività a Milano Centrale, SOS e City Angels
hanno contribuito a togliere tante persone dalla vita di strada ed a
migliorare le condizioni della zona.
Nel pomeriggio del 29, dalle 14 alle 17, nei locali di SOS Stazione
Centrale - Sottopasso Tonale Pergolesi, ci saranno diversi momenti di arte
e spettacolo che avranno come tema la vita di strada: gallerie di
immagini, installazioni fotografiche e multimediali, cortometraggi e
documentari.
Venerdì 30 gennaio, invece, dalle ore 20.30 alle 23 è la volta della
musica realizzata dai senza tetto e dai volontari della stazione con il
concerto della Bar Boon Band (ingresso gratuito, 100 posti a sedere).

Per approfondimenti e dettagli sull'evento (programma, partecipanti,
installazioni, artisti e autori):
www.retecivica.mi.it/stazionecentrale

Per contatti rivolgersi ai responsabili dei servizi

Maurizio Rotaris
Responsabile SOS Stazione Centrale
Tel 0266984543 – 3207203125
maurizio.rotaris@rcm.inet.it

Mario Furlan
Presidente City Angels
Tel 0226809435 - 3492517924
info@cityangels.it

Link associazioni:
www.exodus.it
www.cityangels.it
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martedì, 27 gennaio 2009
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lunedì, 26 gennaio 2009
Teresa



Teresa a trent'anni, ama il Bianco. Sono bianche le pareti della sua casa, bianco il barboncino, bianca la vecchia Bianchina a tre porte ereditata dal padre con i capelli ormai bianchi. Anche il compagno di Teresa ha i capelli bianchi e questo le basta, non le serve avere o sapere null'altro del suo uomo e se le chiedessero di descriverlo probabilmente si limiterebbe a fare una accurata descrizione dei suoi splendidi capelli bianchi.
Dove sia cominciata la passione di Teresa per il bianco non è dato saperlo, aspetto persino oscuro all'analista, che Teresa a scelto basandosi sul tasso di bianchezza di costui, tale Dott. Bernardo Bianchi, dai capelli folti e brizzolati il quale ama indossare camice  dal collo alto, elegantemente fuori moda e rigorosamente bianche.
Teresa ama il bianco per la sua assolutezza: il bianco è bianco, non esiste il meno bianco. Il meno bianco non è bianco, è solo sporco. Così come non esiste il più bianco, se fosse più bianco vorrebbe dire che in qualche modo si avvicina ad un colore, dunque non è bianco.
Il bianco di Teresa è allo stesso tempo inizio e fine di ogni cosa.
Una bella donna di trentanni cresciuta serenamente, eccellente negli studi, una buona predisposizione per gli sport in genere, un lavoro gratificante, un conto in banca che le consente una vita agiata e non ultimo, una vita ricca di relazioni.
Nonostante tutto è triste, angosciata, insoddisfatta.
Non bastano il suo metro e settanta, un corpo a dir poco perfetto, la naturale ed aristocratica eleganza che fanno di Teresa una donna indubbiamente bella.
La pendola del salotto batte le due del pomeriggio e come ogni pomeriggio, Teresa si ferma, non importa cosa stia facendo, questa è l'ora del “Bianco a tutti i costi, costi quel che costi”!
Infila l'accappatoio, si versa una tazza di tè, spegne il cellulare e si dirige verso il bagno, chiude la porta alle spalle con due giri di chiave e si siede davanti allo specchio. Poi comincia a piangere. Lacrime liberatorie che con i minuti divengono rigagnoli di disperazione. Poi il silenzio. Un lungo silenzio che spesso l'accompagna sino a sera. Lo sguardo rivolto allo specchio, gli occhi impietosi che passano dalla  rabbia alla rassegnazione, a scrutare ossessivamente ogni singolo filo di capello.
Attende, attende pazientemente l'arrivo della vecchiaia in cui quei capelli sbiancati  le diano finalmente la compiutezza di sé.
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sabato, 24 gennaio 2009
SOLIDARIETA' E SICUREZZA IN STAZIONE





GIORNATE DI INAUGURAZIONE DEI NUOVI CENTRI
SOS FONDAZIONE EXODUS E CITY ANGELS
IN STAZIONE CENTRALE

Giovedì 29 gennaio ’09
Sottopasso Tonale – Pergolesi
Stazione Centrale Milano

Dalle ore 10 alle 12
CONFERENZA STAMPA E DIBATTITO
organizzata dalle Associazioni
SOS Stazione Centrale Fondazione Exodus – City Angels

Interverranno:
don Antonio Mazzi, Presidente Fondazione Exodus
Mario Furlan, Presidente City Angels
Maurizio Rotaris, Responabile SOS
Responsabile Comunicazione Ferrovie dello Stato
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martedì, 20 gennaio 2009
scarpe piediSeconda Parte

Dal diario di viaggio Senza fissa dimora di successo

                                                                       Bologna inverno 2005

A questo punto devo trovare un posto per la notte, anche se qualcosa  su come trovare un posto in cui dormire l'ho imparata, questa della ricerca di un luogo tranquillo tutti i santi giorni resta una scocciatura. Dormire in città non se ne parla neppure, devo puntare sulla periferia: un paesino,un borgo o uno spazio pubblico all'aperto. Per stare sereno devo cercare un luogo “non ideale” per montare la tenda, li ci trovo sempre qualcuno più sfigato di me, che si fa rassicurare da quegli elementi che si avvicinano in qualche modo ad una casa: una tettoia, un parcheggio illuminato, il muro di cinta di una casa abbandonata,e se non sono sfigati sono giovinetti del paese vicino che vengono a farsi le seghe e fumare, senza parlare della criminalità che utilizza le case abbandonate per occultare refurtiva e chissà quant'altro. A Torino mi  ero svegliato in una cascina abbandonata, ci ero arrivato col buio e al mattino mi sono reso conto che il muro a fianco era crivellato di copi di arma da fuoco. Dormire in un poligono di tiro clandestino non è certo un bel modo di cominciare un viaggio, dunque la strategia che mi sono dato è quella di cercare riparo in quelli che definirei “Non luoghi”, posti non propriamente rassicuranti, anonimi, di scarso interesse, tipo la cabina dell'alta tensione dell'Enel in cui nessuno si è curato neppure di chiudere la porta, un bosco incolto o un prato di rovi o con piccoli arbusti selvatici, che possano ripararmi dalla vista dei passanti.
Questa notte ho dormito a Tavernelle nella periferia Bolognese in una vigna, tutto torna e il mio cartone di Tavernello si colloca perfettamente in questa cornice. Pochi minuti per montare la tenda, smonto le borse dalla bici le butto dentro e per prima cosa accendo la radio, il mio aggancio con il mondo. Radio parlata come Radio Radica e Radio 24. Non so cosa sia peggio non avere il vino o la radio, la solitudine e ancor di più il senso di isolamento dal resto del mondo possono essere una punizione. Ho le mie frequenze preferite: Fiorello e Baldini intorno a mezzogiorno con replica elle ventidue, gli approfondimenti sulla politica italiana di Radio Radicale, i radiogiornali di Radio 24 per poi finire occasionalmente su Radio  Maria e Radio Vaticana
E poi arriva la notte, buia, fredda, di un silenzio fitto di rumori, ci ho messo qualche giorno a rendermi conto che il silenzio non esiste; ieri notte sono rimasto immobile nel sacco a pelo nel tentativo di dare forma ad un rumore che mi arrivava da dietro la testa, foglie di castagno secche che venivano spostate con cautela. Sono rimasto immobile con il fiato sospeso,poi quando il rumore delle foglie si è fatto più intenso sono uscito dal sacco a pelo per affrontare la situazione. Infilo gli occhiali ma dietro di me non c'è nessuno, allora cerco di calmarmi. Riecco quel fruscio di foglie, arriva dal basso, mi avvicino al suolo e poi aspetto. Il rumore è sempre più netto, prendo un bastone e sposto delicatamente le foglie per arrivare esattamente sul punto da cui arriva il rumore, mi avvicino punto la torcia e accovacciato in una foglia trovo un bruco peloso lungo come il tappo di una biro.”Merda”! Tre quarti d'ora di paura per un bruco impellicciato. Tento di rimettermi a dormire ma ad un certo punto ecco un altro rumore carico di paura. Resto immobile, il rumore è regolare come dei passi, questa volta c'è  davvero qualcuno, mi concentro per localizzare l'origine dei passi e dopo alcuni minuti mi rendo conto che quel rumore è prodotto dallo strofinamento della mia barba sul sacco a pelo. No non posso vivere così, devo fa pace con la paura altrimenti divento scemo. Questo è un mondo di rumori nuovi, non ci sono pareti e soffitti in questa dimensione notturna in cui il silenzio amplifica rumori mai neppure percepiti prima, ed allora la barba che strofina sul sacco a pelo si trasforma in passi pesanti in cui il bruco diventa un predatore notturno.
postato da: analkoliker alle ore 17:54 | Permalink | commenti (7)
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domenica, 18 gennaio 2009
m_avatarChe ne dite di riprenderci i 25.000 contatti al mese ?

Non so voi, ma non ho accetta l'invito per stare sul Web a pettinare i Ricci!
Le povertà non hanno bisogno di essere scovate, ci orbitano intorno e spesso non vedono l'ora di esser raccontate ed anche il popolo della normalità ha fame di storie autentiche, di esserne scossa , travolta, schiaffeggiata e coccolata da frammenti di vita che la televisione e i giornali o raccontano parzialmente e male, o relegata in poche righe nella cronaca nera che più nera non si può.
Sbianchiamo la cronaca e riportiamo le storie su un piano di normalità, perchè siamo tutti normali e integra fintanto che non diventiamo Barboni o per dirla in modo semplice e comprensibile ì Poveri. A Milano ci sarà pure rimasto un povero, un diseredato  dalle banche, dal mutuo, da una fragilità inaspettata?
Io non sono di Milano ma posso mandare storie dal mio mondo non rinunciando alla mia patologia dose di entusiasta auto referenzialità.
E poi ci sono gli amici di Asfalto in testa, ricchi di storia e competenze per immaginare percorsi comuni.
" ITALIANI"!!!
Scherzi a parte cosa vogliamo fare?

NOTA: Cazzo sembra  una discorso alla candidatura. E' solo entusiasmo.
postato da: analkoliker alle ore 22:50 | Permalink | commenti (11)
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sabato, 17 gennaio 2009
postato da: soylu alle ore 23:17 | Permalink | commenti (2)
categoria:amore, foto, clochard