giovedì, 28 giugno 2007
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fotografia Victor Terminè

La gente di strada non sa dove andare
perchè una casa non ce l'ha.
E siamo tutti là, in Stazione Centrale,
Ad aspettare chissà cosa e chissà chi.
Non possiamo chiederci che facciamo
se soldi non ne abbiamo
Ma non è questo che ci sbatte giù il morale,
sono le ingiustizie:
Qui a Milano vuoi campare?
Impara a scollettare
Non perchè non hai voglia di lavorare
ma perchè ti sfruttano come un animale

Ina Vellica


Stazione Centrale.
La città dentro la città
e la gente che non sa cosa c'è in quella città.
Un via vai di pendolari,
sali e scendi quelle scale;
un po' di negroni, costan cari;
barboni a scollettare, compra
il vino e non pensare.
Non solo questo c’è in Stazione Centrale
Fatti raccontare dalle persone che la vivono da anni
Solo così potrai imparare
Che cos'è la Stazione Centrale

Ina Vellica


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fotografia Victor Terminè


materiali tratti dal progetto "Stazione Centrale" di Linea Gialla

Linea Gialla ringrazia Raffaella Oliva per il bell'articolo comparso sul Corriere on line e visibile a questo indirizzo:
http://www.corriere.it/vivimilano/numeri_e_indirizzi/articoli/2007/06_Giugno/07/senza_dimora.shtml
postato da: stazionemilano alle ore 20:38 | Permalink | commenti (17)
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venerdì, 08 giugno 2007
Incredibilmente tu
Aspettavi lei
L'incredibile forza dell'amore
Aiuta a superare Il tuo passato
E non credevi che quel giorno la incontravi
Con la sua voglia di vivere
Ed insieme a superare ogni difficoltà
Hai ritrovato la felicità
Ciò che desideravi
E' diventato realtà

Ina

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Ina e Magid (immagine dal film in lavorazione Linea Gialla di Logovideo)


Sensazioni perse in un momento folle della mia vita.
Vita mai ritrovata però sempre lasciata,
ascoltando qualcosa che mi riporta a me stesso.
Cosa sono?
Invidiando me stesso, guardo voi.
Nulla con il niente che non c’è più.
Almeno quello dovrebbe rimanere.
Tutto questo è un pensiero, poi mi sveglio.
Sono io. Le mie capacità, il mio interesse per la vita.
Ne vale la pena
Riesco a prendere nei tuoi occhi ciò che sono
e ciò che non vorrei più essere
Ogni mattina l’alba mi assale.
Nuovo giorno, nuove speranze.
L’unica cosa reale: averci, esserci.
Va bene così.
Riguardando i passi del mio passato,
orme ben impresse che ti rimangono addosso
come il vomito umano;
acido che ti corrode l’anima,
macchia indelebile del tuo passato.
Speranze future, speranze presenti
Realizzate nella tua fantasia.
Fantasia…
bella storia
Nessuno mai, neanche tu stesso, la può rubare.
Sogni, sogni, sogni.
Realizzati?

Ivano

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Maurizio e Ivano (immagine dal film in lavorazione Linea Gialla di Logovideo)


Cavalcando l’unicorno,
ho visto te. Nel tuo disordine mentale.
Avremmo avuto una meta che oramai è persa.
La nave viaggia, nel blu dipinto di blu.
Non ho tempo per essere mago,
non ho tempo per essere medico.
Non ho tempo per essere amante,
non ho tempo per essere amico.
Tu ti perdi, io proseguo.
Malgrado poi, cosa c’è? la vita libera,
urlo a questa situazione di materia cerebrale che va
a esplodere nel mistero.
resto solo in cerca

Victor

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Victor (immagine dal film in lavorazione Linea Gialla di Logovideo)


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Antonello e Mozart (immagine dal film in lavorazione Linea Gialla di Logovideo)
postato da: stazionemilano alle ore 21:22 | Permalink | commenti (39)
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