mercoledì, 31 gennaio 2007

Giornataccia per i nostri amici.
Purtroppo non posso dire, ma vorrei cercare di darvi degli input.


Qualcuno odia.

Cosa del tutto normale in questo mondo; mentre per alcuni sembra che sia quasi doveroso soccombere, altrettanta cosa normale in questa vita.....

Però il suo pensiero è stato per Mozart!....

 << per favore, pensa a Mozart, tienilo tu, lo verrò a riprendere appena posso.... >>
<< Stai tranquillo, ci penso io....>>

Alle 17 ,ora inconsueta x me, ero in stazione(dopo aver ricevuto la notizia di .....).

 Mozart trotterellava come un cavallino, in quanto per tutto il giorno era stato rinchiuso nella sua gabbia, e mentre Antonello trascorreva il suo tempo a parlarci insieme, gli dava anche del sedano e delle carote....

Il loro volto(di Ina e Antonello) era pieno di rabbia, delusione, tristezza ed ancora rabbia, poi rabbia e rabbia.
In quel mentre mi ha chiamato Dreamdust e l'ho fatto parlare con Ina per la prima volta; in quel mentre Antonello continuava a stare in compagnia del suo coniglio(niente e nessuno riusciva a distorglierlo). Rimuginava e parlava da solo... 

Ora io sono qui con l'ansia e con me ci sono altre persone che oltre ad essere in ansia, si sentono inutili: vorremmo fare qualcosa, ma non sappiamo cosa... Ma GIURO che cercheremo di combattere l'ingiustizia subìta....

Vi chiedo scusa per la NON CHIAREZZA ,ma è quasi d'obbligo. Semmai avrò degli aggiornamenti su cui poter scrivere in maniera piuttosto "subdola", cercherò di darveli.

NON SCORDATE CHE PER MOLTI I COSIDDETTI "BARBONI" SONO LA FECCIA DEL NOSTRO MONDO.....

              Mutty (che ha cercato in qualche modo di darvi notizie senza dire. (cosa non semplice....))

 

 



martedì, 30 gennaio 2007

.... E LA SCRITTA SE NE ANDATA. CONFLITTO DI NON SO ANCORA BENE COSA, MA I RAGAZZI HANNO VOLUTO COSI'...

Nella foto iniziale è stata tolta una dicitura e credo che non la rivredremo mai più, e forse, in seguito, cambierà anche la fotografia perfarsì che non venga collegata a ciò che è stato depennato...

Bha!!!! come complicare ciò che non esiste. Mi spiace di non essere chiara, perdonatemi, ma credo che sia meglio lasciare le cose come sono. L' unica cosa importante sono i ragazzi  e la Loro iniziativa, il resto è del tutto marginale.

Ed ora qualche chicca fino a quando Victor non mi consegnerà ciò che sta preparando 

 Ovviamente è uno sclero del fantastico Victor  (foto scattata dalla sottoscritta )

 


Dedica al nonno scritta da Antonello ed Ina sopra un pannello di compensato (foto scattata sempre dalla Mutty)




Victor ed una volontaria (foto scattata dall'incredibile cell di Mutty)

 

BUONA GIORNATA A TUTTI!!!

 

 

 



 

 

postato da: stazionemilano alle ore 15:07 | Permalink | commenti (22)
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sabato, 27 gennaio 2007

Stazione centrale. Una città dentro la città.
Gente che scende. Gente che sale.
Mi guardano perchè non hanno mai visto un coniglio come me?
Guardano la mia mamma ed il mio papà. Peccato che non posso parlare perchè 
Vi direi  <  Io sono Mozart, sono qui perchè ci sono Loro, non mi lasciano mai senza
fissa dimora e non guardarmi così perchè mi fai arrabbiare, piuttosto vieni a chiedermi
xkè siamo qui, Ti risponderanno Loro
....> 



Frammenti di pensieri di Ina ed Antonello. Foto di Andrea del  Bò

 

Non superare la linea gialla
adesso arrivo nel Tuo sogno
sarò dolce come l'onda del mare
sarò il vento tranquillo e
sarò la medicina per ogni male
Non superare la linea gialla
Questo treno lo prendiamo insieme
mano nella mano e ci fermeremo
alla stazione che si vede solo al mattino
Non superare la linea gialla
e Ti porterò dove nasce l'arcobaleno
e li, io e te, saremo felici.
Ti prego donna magica
non superare la riga gialla
Non superare la riga gialla

               Victor

 Lo svitato Victor: capitano della sua nave spaziale....  Foto di Andrea del Bò che ringrazio sempre.

AVVISO A TUTTI GLI AMICI DI ANTONELLO ED INA 


OGGI SULLA RIVISTA "VERO" VI E' UN SERVIZIO CON TANTO DI FOTO

 

 



postato da: stazionemilano alle ore 10:03 | Permalink | commenti (45)
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giovedì, 25 gennaio 2007

Gruppo di clochard e di volontari al SOS (foto concessa per la sola visione su questo blog dal fotografo Andrea Del Bò, che ovviamente ringrazio)

 

 Il simpatico Victor (nel retro del SOS), che il più delle volte mi fa sconquassare dalle risate.
foto scattata dal cellulare della sòrdida Mutty ^__^
 

 

SOS: Ivano, detto Aquila, con una volontaria (foto di Andrea Del Bò)

Centro accoglienza SOS ( se guardate bene potete scorgere Victor accanto agli scatoloni ed Ina che sembra guardare l'obiettivo) (Foto di Andrea Del Bò)

ALCUNI MOMENTI IMMORTALATI DELLA LORO QUOTIDIANITA'   ....

Ringrazio tutti quanti per la Vostra solidarietà e Vi prego di pazientare per le risposte ai vostri commenti, purtroppo le persone che mi aiutano hanno un lavoro, oppure molti impegni....
Un abbraccio infinito da Mutty, Cinzia, Francesca, Galdo, Ghost, Monica, Fiammetta e chi più ne ha, più ne metta
(giuro che la rima non era voluta) *___*

 

postato da: stazionemilano alle ore 11:07 | Permalink | commenti (35)
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lunedì, 22 gennaio 2007

Secondo me è uno dei post migliori in assoluto per la sua genuinità e semplicità.... 
Io li amo con tutta me stessa ed amo anche il loro passato, amo i loro peccati ed amo i loro angeli travestiti da diavoli....
Buona lettura, soprattutto per i NON vanitosi...  Sono orgogliosa d'essere stata adottata da loro e per questo ringrazio la Vita....

Non mi vengono le parole per poter descrivere il nostro amore. Su una panchina della stazione centrale ti ho conosciuta e piano piano ci siamo innamorati e da un anno stiamo insieme.
Il nostro amore lo viviamo in strada di giorno e di notte nella stazione di Greco Pirelli.

La sera aspettiamo che le persone vadano via

per iniziare a preparare un pasto caldo,

dopo cena ci mettiamo nel sacco a pelo e ci copriamo bene, perchè fa freddo;  parliamo un po' delle nostre speranze, dei nostri sogni e ascoltiamo la musica dei treni.

Si dorme poco e niente, perchè in questa situazione precaria c'è gente che tenta di derubare il poco che abbiamo

e il più delle volte dobbiamo ricorrere alla violenza.

Anche quest'anno dovremo affrontare un altro inverno fuori.

Caro Amore, sono preoccupato per la Tua polmonite e quando Ti sento tossire la mia paura aumenta.

Vedo il Tuo stato di salute che peggiora ogni giorno

ed ho paura di perderti.

"Dacci coraggio che ce la faremo": 

 questo è quello che mi dici sempre Tu. 

I sogni possono diventare realtà anche per noi,

non crollare!!!!! 

                                                                  Antonello

 



Foto di Andrea Bò (fotografo di quotidiani e riviste)

Grazie Andrea di avermi dato il permesso di pubblicare le foto, un abbraccio....

 

postato da: stazionemilano alle ore 20:06 | Permalink | commenti (62)
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sabato, 20 gennaio 2007

Tempo fa un' amica blogger ha scritto un articolo su un settimanale cattolico di Salerno. Lei non vuole che pubblicizzi il suo link ed io non posso che accontentarla, anche se a malincuore....  
Dirle un semplice "grazie", la sento come una cosa piccola-piccola e vorrei poter trovare delle parole che esprimano tutte le mie emozioni e tutta la mia gioia, ma credetemi che non mi riesce; tutto ciò che mi passa per la testa è sempre troppo poco e quindi Vi passo la palla per ringraziarla a modo vostro

NB: Ringrazio Ariete azzurro per avermi aiutata nel postare l'articolo dato che io non posseggo uno scanner 

                                                                    Mutty  

L'esperienza dei clochard raccontata in un blog

Non superare la linea gialla

Storie di vita, progetti e sogni per il futuro

mariantonietta sorrentino

Il"Bar boon band" non è un eserci­zio dedito al commercio di alcolici e nemmeno un gruppo musicale. E' un blog, una di quelle diavolerie moderne spesso snobbate e guardate con sospetto. Eppure è nel "Bar boon band" che si stanno esprimendo da pochissimi giorni i senza fissa dimo­ra. Non un luogo virtuale dove chiacchierare di varie amenità, ma un modo per condividere le loro storie,utilizzando la connessione messa loro a disposizione dall'Associazione S.O.S. di Milano.

Si dice che " un battito di farfalla a Pechino, porta pioggia a New York". Calza bene questo motto ad una ini­ziativa sociale che utilizza uno stru­mento moderno. Attraverso il blog, tra gli altri, si esprime Ina. Quarantanove anni, Ina dorme in stazione da un anno.

Di lei racconta: "Tutti i giorni mi alzo presto lasciandomi alle spalle il finto calore di un sacco a pelo ed ogni giorno mi reco al lavoro, ma i soldi non bastano mai, vivendo per strada tutto è più amplificato e più difficile.

Qui ho trovato persone su cui appoggiarmi, persone straordinarie sulla quale poter contare. Prima in questa realtà avevo una famiglia composta da un marito violento e da 5 figli, tutti noi vivevamo male e dopo 16 anni di maltrattamenti sono riuscita a separarmi, pensando che la nostra vita potesse diventasse più serena e che i miei figli potessero finalmente vivere senza più alcuna paura. Non fu così: trovandosi final­mente liberi si persero nei meandri dell'egoismo ed a causa di una liber­tà a loro sconosciuta fino ad allora vennero pian piano risucchiati da un 'improvvisa voglia di indipenden­za e persero il controllo dei valori, io non riuscii a tenerli ben saldi e quando uno di loro trovò un lavoro non mi diede nemmeno un soldo per portare avanti la famiglia." Racconta Ina e muove le acque della indifferenza, della diffidenza, di chi vuole invisibili i senza fissa dimora. Non si nasce "clochard": ci si diven­ta. Un filo che si spezza, un accadimento qualunque, un errore forte o apparentemente leggero e la vita può cambiare totalmente. Si può superare la linea gialla, come si usa dire. La linea gialla è il costan­te richiamo che in ogni stazione ferroviaria induce alla prudenza e a prendere il treno giusto nel momen­to giusto. Nel blog "Bar boon band" campeggia in maiuscolo: Non Supe­rare La Linea Gialla. E' il caso a buttare esseri umani nel caos più totale, nel mondo degli invisibili. Ma loro ci sono, anche se non vorremmo vederli. I senza fissa dimora hanno angeli custodi in tanti volontari. Ma molta gente ancora li evita. Essi sono là quando al mattino si cane al lavoro, li vediamo ancora durante la giornata mentre si va al bar per la pausa-caffè. Essi fino a sera "invadono" i "nostri" spazi puliti..

Qualcuno li vorrebbe cancellare: capita a Trieste dove sono state eli­minate le panchine per mandarli via. La gente, però, si è ribellata. Per fortuna.

Ma chi sono i senza fissa dimora. In essi vediamo chi potremmo noi esse­re, chi potremmo diventare. Abbia­mo paura : è così sottile, così breve lo spazio da valicare per trovarsi di là, invece che di qua dalla linea gialla. '''' La depressione che si fa più forte, il mutuo che non si riesce a pagare, uno sfratto, la perdita del lavoro, una scelta sbagliata, un abbandono e potremmo essere di là. invece che di qua. Per questo, essi diventano sco­modi, invisibili al cuore e alla mente. Ora è stata data loro visibilità mag­giore. Grazie ai volontari e ad un blog, con il sostegno di qualcuno esperto di informatica essi hanno voce. Della iniziativa se ne sta inte­ressando la stampa. A sinistra del blog "Bar boon band" si legge: "Frammenti di pensieri di alcuni clochard della stazione mila­nese dove qualche persona si prende­rà la briga di postare su questo blog non solo le loro poesie o storie di vita vissuta, ma anche i loro progetti per il futuro e i loro sogni faremo da tra­mite per far conoscere un mondo per molti inaffidabile, scordandoci molto spesso che a volte l'apparenza inganna."

 

 

postato da: stazionemilano alle ore 05:39 | Permalink | commenti (56)
categoria:avviso, amicizia, articoli, ringraziamenti, giornalismo, solidarietĂ , comunicato


martedì, 16 gennaio 2007
E' ANDATA ALLA GRANDE!!!!



























Appena ho visto Ina con i capelli raccolti, come  vuole portarli lei,
ho
capito che questa volta sarebbe stato diverso... E così è stato.
Una perfetta introduzione realista ma non strappalacrime
ha preceduto la
presentazione dei nostri amici che dopo aver
raccontato un pò della loro
storia, di come vivono e dei disagi
che incontrano ogni giorno hanno parlato
dell'associazione SOS
e del loro grande sogno:  la casa famiglia.
Antonello
è stato perfetto: è riuscito a trasmettere esattamente
i motivi per cui è
importante realizzare questo progetto,
spiegando che non è solo per "avere un tetto sulla testa",
ma per avere la possibilità di riappropriarsi di una vita "normale"
e che deve essere un punto di partenza e non di arrivo.
Hanno
anche parlato del blog spiegando la sua utilità ed infine una dolcissima e un pò intimidita Ina  ha dato l'indirizzo di questo grandioso e simpatico covo di matti.
Il merito della riuscita di questa intervista, oltre di Ina ed Antonello,
è
di Magalli che ha permesso che parlassero liberamente e che li ha anche aiutati nei momenti di difficoltà.

Cinzia, Mutty, Ariete Azzurro, Galdo


Ringrazio vivamente la signora Paola che ha mantenuto la promessa fattami di non cambiare in maniera sofisticata ed innaturale la personalità di Ina, e di aver mantenuto fede a quanto accordato precedentemente  .... Grazie

Paola, sei stata grande e meriti tutta la mia stima e tutta
l'ammirazione degli amici del blog.

Egr. signor Magalli con grande rispetto ed apprezzamento per tutte
le attenzioni che ha avuto verso gli amici clochard non ci sono parole se non un modesto e banalissimo grazie.....

Amici della stazione, siamo grandi e siete grandi....
Il nostro blog vuole avere un'impronta vera, modesta ed importante per dare a LORO fiducia e speranze.
Non dico altro, a volte le parole possono diventare invisibili dinnanzi
a tanto coraggio.....

Un abbraccio, Mutty


Un GRAZIE a Erica per le foto
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categoria:racconto, televisione, societĂ , solidarietĂ , rai , tv , vite diverse, ina


sabato, 13 gennaio 2007

Lunedì il treno della speranza viaggerà sul binario delle aspettative, Antonello ed Ina partiranno da Milano, destinazione Roma: "Piazza grande" su rai2.... ( Andranno in onda martedì 16 gennaio)

Chissà, forse potrebbe andare bene e forse riusciranno a dire ciò che non gli è stato concesso nella trasmissione precedente. Oggi con la coordinatrice, la signora Paola, che fra l'altro mi è sembrata una persona squisita, ho cercato di parlare chiaramente e siamo rimaste d'accordo che dopo una breve introduzione sulla loro vita,  Antonello ed Ina avranno poi il tempo (se pur breve) di raccontare i loro progetti e citare il blog, visto che è il loro unico modo per farsi conoscere.
Ora non ci resta che attendere Martedì dove i nostri piccoli eroi forse riusciranno ad aprire una porta, dando un calcio alla loro invisibilità..... 

Amici, commentate, commentate e commentate: solo così facendo, gli daremo ulteriore forza e coraggio.

aggiornamento delle 5.50

Amici,ci eravamo dimenticati di dirvi l'orario esatto

la trasmissione inizia alle 11.00 e va avanti fino alle 13.30

SINTONIZZATEVIIIIIIIIIII

mutty,cinzia,galdo,ariete azzurro

ps...volendo si possono scrivere delle e-mail alla trasmissione.....fate sentire in diretta tutto il vostro appoggio ai ragazzi,affinchè il loro messaggio non venga preso alla leggera

l'indirizzo è     piazzagrande@rai.it

postato da: stazionemilano alle ore 17:41 | Permalink | commenti (120)
categoria:avviso, amicizia, televisione, societĂ , solidarietĂ , comunicato, rai , tv


venerdì, 12 gennaio 2007

Immersa nei sogni di quel che bisogna dire

 faccio finta di niente

ed è sempre un niente che passa

Strategica vita
cosa ne sapevo del mio destino
ombra dei nostri sogni
e sei una bella donna nei nostri pensieri immensi

Hai rapito la nostra vita, i nostri sogni,
il nostro domani e alla fine cosa ci hai lasciato?
una ferita in fondo al cuore e niente tra le mani

                                        INA

Sono partito da Milano con molte speranze.

Tu quelle speranze me le hai tolte.

Avevo un gran desiderio

di vedere la gente vivere quel desiderio.

Me l'ho hai spento.

Io mi chiamo Mozart e continuerò a vivere

e a lottare per una casa che noi vogliamo.

Una notte di silenzio non era solo per noi,

cercavamo quel silenzio ed io pensavo a Te.

Quella notte cupa e scura, quel silenzio c'è,

però bimba io so che Tu sei sempre con Me.  

                         Mozart & Antonello

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martedì, 09 gennaio 2007

Oggi ho avuto uno scambio di mail con una giornalista, la quale voleva sapere e capire bene la storia ed i progetti dei nostri amici ed io ho risposto in tal maniera:

Gent.ma sig.ra *******,
La vita del clochard oltre ad essere molto dura, a volte non sempre è una scelta. Ogni volta che noi li incontriamo ne abbiamo paura, una paura inconscia di diventare come Loro, paura di precipare nel niente: paura di SUPERARE LA LINEA GIALLA... pensiamoci un pò, x molti basterebbe uno sfratto, una depressione, un investimento non riuscito ed eccoci a cavallo della linea gialla, confine che divide i cosidetti "civilizzati e i barboni"
Molti di Loro sentono quella frase 24 ore su 24 (a parte l'orario delle partenze o degli arrivi dei treni)
Un gruppetto di clochard amici miei hanno un progetto da portare avanti e devo dire che stanno seminando molto bene, vorrebbero un alloggio, una fabbrica dismessa o qualsiasi posto che abbia un tetto, riscaldamento e bagni. Ci dovranno essere assistenti sociali che faranno blitz per controllare il comportamento degli ospiti, vorrebbero il supporto di uno psicologo e di un medico, anche laureandi in maniera che facciano esperienza sulla loro pelle.
Divieto assoluto di droghe ed orari da rispettare. Cercare di intrapprendere lavori umili anche se di poche ore al giorno e SOLO X CHI AVRA'  VOGLIA DI  RIFARSI UNA VITA REGOLARE SARA' OSPITE DI QUESTA ASSOCIAZIONE. Ora cerchiamo anche un notaio x regolametare l'associazione che x ora è solo nella nostra voglia di fare ma che vorremmo legalizzare.
Se la cosa può veramente interessarle io le darei il num telefonico di Ina, l'unica del gruppo che ha un lavoro fisso in un ospedale ma che per ragioni di vita non può permettersi una casa e che tutte le notti dorme all'adiaccio alla stazione di Greco Pirelli, una stazione secondaria dove di notte passano lunghissimi treni merci con una frequenza disarmante.
Lei, essendo e vivendo di prima persona ed ideatrice insieme ad altri 2 clochard, di cui uno è il suo compagno potrà esprimersi in proposito.
Il blog è stata un' idea mia e di una mia amica residente a Roma, io sono l'unica portatrice di notizie in quanto tutti i giorni mi fermo con loro oltre un ora ed ogni tanto vado con Loro al SOS dei senza tetto. Il blog gli ha dato voce e sembrano usciti da un'invisibilità che ai miei amici andava molto stretta, ovviamente però è ancora ben lungi dalle nostre speranze. Io lavoro tutto il giorno e torno a casa alle 20 stanca morta così ho chiesto aiuto ad altri amici x poter rispondere ai commenti dei post che vengono scritti da me, o meglio, io non faccio altro che copiare del materiale che quasi ogni giorno i miei amici mi passano.
Nel caso sia veramente interessata a scrivere l'articolo su Loro e sul blog come unica fonte di uno spazio VERO e senza secondi fini mi faccia sapere che Le invierò il num. della mia Amica Ina

                        Cordilità, Mutty

postato da: stazionemilano alle ore 19:59 | Permalink | commenti (37)
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