domenica, 31 dicembre 2006

Ieri pomeriggio ho incontrato Galdo alla stazione di Milano www.galdo.splinder.com ed abbiamo trascorso il nostro tempo insieme ai nostri ragazzi al SOS.
E' stato un pomeriggio decisamente fuori dalla norma e devo dire con grande orgoglio che Victor, Antonello ed Ina hanno fatto colpo al nostro amico blogger. Giunti al SOS, una delle prime cose che Antonello ha fatto è stata quella di presentare Mozart al nuovo arrivato. Magid, che diciamo non era proprio in ottima forma, mi passa suo cugino al tel      poi ogni 5 minuti mi chiamava augurandomi Buon Natale e Buon  Anno,  io non riuscivo più a stagli dietro.
Abbiamo conosciuto il fotografo ufficiale dei senza tetto dove ci ha scattato qualche foto in compaglia dei clochard  ed abbiamo conosciuto Andrea, un professore di lettere che svolge volontariato presso la comunità del SOS, quest'ultimo  mi era già familiare al telefono ed ora che la nostra conoscenza si è rafforzata in caso di necessità ci contatteremo.
Guardate ragazzi che il centro SOS è un gran bordello, non pensate a qualcosa di soft e di carino, lì molti sono sclerati,  invece tanti altri se ne stanno buoni-buoni ad aspettare niente o ad attendere il nulla. Li i clochard possono telefonare a casa, ai parenti ed agli amici senza pagare un euro, possono ricaricare il cellulare o recuperare vestiti giunti da varie donazioni.
E' un ambiente multietnico, un mondo a parte e pieno di poeti di strada, persone con grandi problemi, gente ammalata e persone che sembrano ascoltare solo la voce del silenzio: è un mondo molto difficile da spiegare con poche righe.
Il nostro piccolo gruppo sono i più attivi,  Victor, Ina ed Antonello sono gli unici clochard ad intrattenere rapporti a nome di tutti per arrivare al loro scopo: la casa. Sono veramente dei GRANDI.
Una cosa che mi ha lasciato una sensazione di infinito piacere sono stati i saluti verso Galdo: 3 baci sulla guancia con una forte stretta e paccate sulle spalle che erano piene d'amore, giuro che era da filmare! ... Insomma Amici blogger, io non sono all'altezza di raccontare in poco spazio un mondo così diverso, non posso lasciarmi andare a descrivere le sensazioni che provo e non posso nemmeno tramutare queste verità con espressioni metaforiche, cosa che alla maniera Muttyana mi riuscirebbe molto bene    

Prima di lasciarvi, dopo avervi dato qualche vano imput su quel mondo fatto di stracci e di poeti, di bontà e di rabbia, di disonestà e di solitudine,  Vi posto una scritta di Victor trovata su un pannello della stazione centrale, con questa foto capirete quanto per Loro sia importante questo blog, Vi prego quindi di commentare sempre perchè così facendo gli diamo forza e coraggio

AMICI ANDATE A LEGGERE IL POST DI GALDO
www.galdo.splinder.com

Mutty
 
30-12-06_1635   

postato da: stazionemilano alle ore 08:04 | Permalink | commenti (57)
categoria:


giovedì, 28 dicembre 2006

COME PROMESSOVI ,NEL POST PRECEDENTE,VI RENDO PARTECIPI DEI REGALI FATTIMI DAI NOSTRI  RAGAZZI


 

regali ina 2regali inaED ORA VI RIPORTERO' UNA POESIA DI VICTOR

                               
IL NETTARE DEI PERDENTI

Mentre il buio mi ricopriva
la dura madre, il mio occhio
cadeva in fondo alla tua bottiglia

Tanti cercavano la loro via di fuga
bevendo il liquido che corrode
anche la mano
altri solo per sfuggire da se stessi
urlanti come sirene

che al mattino tra sbattere
di saracinesche e sferragliare di tram
traballanti su gambe malferme
cercano di colpire una lattina
che ormai funge da pallina

La panchina di pietra della stazione
vede vecchi trangugiare quel liquido
caro agli Dei e poi trasognanti
seguire i movimenti,
adesso veloci e poi lenti,
parlare di persone che speri siano parenti

                        Victor

 

 

 

postato da: stazionemilano alle ore 20:21 | Permalink | commenti (21)
categoria:


giovedì, 28 dicembre 2006

Oggi sul tg 1 (rai) alle ore13 ci sarà Ina ed Antonello, chi può lo segua e magari lo registri pure, mi piacerebbe tanto avere una copia della registrazione...

Un abbraccio a tutti voi e grazie di seguirci sempre. Victor ed antonello il giorno di natale sono apparsi a studio aperto, sono dei grandi e sono dei battaglieri.... diamogli un ulteriore forza, scriviamo commenti e stiamogli vicini...

Con affetto, Mutty, Cinzia, Maria,Monica & Silvia ( nuove aggregate x aiutarci nel blog)

PS: Quanto promesso non è andato in onda e non ne conosco il motivo, ho visto che vi è stato un servizio sui clochard parigini che con l'aiuto dei cittadini manifestavano sul caro casa. Lungo la Senna vi erano tende per passare la notte occupate dagli stessi e da lavoratori.  Nel caso avessi notizie aggiornerò il post. 
                  Un abbraccio, Mutty
                      

    

postato da: stazionemilano alle ore 08:12 | Permalink | commenti (16)
categoria:


martedì, 26 dicembre 2006

I NOSTRI AMICI IN UN GIORNO QUALUNQUE

 

MOZART NON VUOLE OSTACOLI SUL SUO CAMMINO

 

                                                                    BUONE        FESTE        !!!!!!!!! 

 

 

 

 

postato da: stazionemilano alle ore 06:49 | Permalink | commenti (27)
categoria:


sabato, 23 dicembre 2006

Pochi giorni fa Ina mi ha dato un'agendina, all'interno vi erano scritti dei suoi pensieri ed una lettera d'amore che Antonello le aveva dedicato.
Ora riporterò alcune frasi:
Ciao a tutti, sono sempre Ina, seduta sulla solita panchina della stazione centrale e penso....
penso che se avessi una bacchetta magica farei un regalo a questi papà che fanno parte del mio gruppo: Antonello, Victor e Magid, il regalo migliore sarebbe di farli incontrare con i Loro figli perchè i figli sono la gioia della nostra vita, ma non sono una fata e non ho la bacchetta magica, sono solo una madre che si preoccupa per questi padri....


All'interno dell'agendina c'era una cartolina con l'immagine di Maria Santissima del Perpetuo Soccorso ed all'interno Ina aveva scritto qualcosa di estramamente dolce:

Stamattina seduta sulla panchina qualcuno mi ha chiesto: come stai con il mal di schiena?
ed io ho risposto: ho messo le ali e sono volata in cielo e per un attimo ho visto il paradiso. ma poi son riscesa sulla mia panchina per donare a tutti il mio sorriso....
INA

_________________________________________________________________

Vi riportiamo il comunicato dell'Associazione SOS

COMUNICATO STAMPA

VIGILIA DI NATALE
CON I SENZA TETTO DELLA STAZIONE CENTRALE DI MILANO

24 dicembre 2006
ore 14.30
Piazza Duca d’Aosta
Stazione Centrale - Milano
SS. Messa in piazza con i senza tetto e i cittadini,
celebrata da don Antonio Mazzi,
organizzata dai City Angels e SOS Stazione


Ore 15.30
Sala Dopolavoro Ferroviario
Tunnel fra via Tonale e via Pergolesi
Stazione Centrale - Milano
Spettacolo Bar Boon Band
Musica dei senza tetto e dei volontari di SOS Stazione Centrale
Presentazione del progetto per gli homeless
della stazione di Greco Pirelli


Distribuzione di pacchi regalo ai senza tetto
I cittadini possono portare vestiario e regali a
SOS Stazione
Piazza Luigi di Savoia 1/17
Stazione Centrale
Milano


postato da: stazionemilano alle ore 06:29 | Permalink | commenti (31)
categoria:amicizia, natale, solidarietà, vite diverse, ina


mercoledì, 20 dicembre 2006

Promessa mantenuta.Vi presentiamo Ina :)

postato da: stazionemilano alle ore 06:05 | Permalink | commenti (41)
categoria:


domenica, 17 dicembre 2006

                                  

Nell’immagine di questa di questa mia vita del passato non volevo parlare, se fino a ieri pensavo di farla finita oggi rigiro un’altra pagina della mia vita, sarà un futuro con tanto dolore ma non importa, solo al pensiero di rabbia e dolore Voi non sapete quante verità ci sono.

Gli emarginati sono tanti e chi vive per strada lo sa, i politici chiudono gli occhi per non vedere e per non sentire. Io dormo in un sacco a pelo e ultimamente mi ammalo facilmente: l’umidità che entra nelle ossa  purtroppo non mi fa camminare, ma ce la devo fare, ogni mattina devo trovare le forze per lasciare la stazione di Greco Pirelli dove dormiamo  per poi recarmi al lavoro, e quando non riesco raggiungo la stazione centrale di Milano per starmene su una fredda panchina in marmo, ma non è ancora finita, bisogna vedere quale pattuglia è in servizio perché si rischia che ci mandino via, se c’è di turno la poliziotta che conosce la mia situazione mi va bene, diversamente ,se mi ritrovo qualche poliziotto che non capisce, Ti colpisce e Ti spedisce…

Al lavoro pago le tasse e non trovo giusto il trattamento che mi riserva questa società, la gente mi guarda ma che ci posso fare se non so dove andare? Da questa storia è cominciata l’iniziativa " NOI GENTE SENZA FISSA DIMORA " rifiutando i dormitori per renderci visibili e per avere anche noi, come voi, i nostri diritti….

Cosa chiediamo? Un qualsiasi posto dove si possa costruire una casa protetta per famiglie, uomini, donne e coppie. Una casa con cucina- mensa, docce, servizi, lavanderia e dove ci sarà un responsabile, un medico ( anche laureando, farebbe esperienza con noi), psicologa e assistente sociale. DIVIETO ASSOLUTO DI DROGHE E ALCOL.. ( ovviamente non pretendiamo una casa nuova ma anche un capannone dimesso o qualsiasi altra soluzione che abbia oltre al tetto delle caratteristiche riportate sopra)

Molte volte di notte penso e piango in silenzio, non voglio che il mio compagno si accorga di niente, forse pensate che il mio pensiero sia egoista ma non è così, anche se è solo un sogno desidererei una casa per le mie bambine piccole, il mio compagno ed il mio coniglio…

Alla fine di una giornata passata al lavoro o per strada NON FINISCE LA RABBIA ma inizia un’altra NOTTE DI PIANTO….

INA

 

Non ci siamo dimenticate la promessa che vi abbiamo fatto.Presto posteremo la foto di Ina

 

postato da: stazionemilano alle ore 17:18 | Permalink | commenti (34)
categoria:


venerdì, 15 dicembre 2006
Sì è tempo di auguri. Ma auguri così è raro riceverne. Loro hanno voluto che fosse Mozart ad inviarveli a modo loro, con una piccola storia.
Mozart è quello con il vestito di pelliccia, nero. L'altro è Magid, chiamato Kaimano.
maria


foto di Mutty, balloon di Maria

ADDI'  10 DICEMBRE 2006


Sono nato al buio e mi sono ritrovato con tanti fratelli e sorelle dentro una tana sotto terra, lì ero felice con mia madre. Bellissima lei!!!! Finchè un brutto giorno sono stato prelevato e, sinceramente, non ricordo più come è successo ma mi è rimasto in mente tutt'ora questo distacco.
Sono finito in un negozio di animali ed un brutto ceffo mi comprò, lui era della Moldavia e mi usava per chiedere l'elemosina.
Stavo tutto il giorno legato insieme ad una cavia peruviana anch'essa sfigata come me, il mio padrone, un orco, come direste voi, un giorno mi abbandonò, per mia fortuna qui in stazione centrale.
Per mia magica fortuna quel giorno c'erano: Victor, Ina, Antonello, Magid e il nonno.
Vi racconto di loro.
Victor*, un uomo con tanta esperienza di vita ancora alla ricerca di se stesso -lui aveva molti soldi che l'avevano portato verso un altro destino-. Ina mi ricorda molto mia madre, lei è dolce ed affettuosa, mi coccola sempre, anche perchè lei, Ina, ha cincque figli, ragazzi lanciati verso la vita e credetemi se dico che forse loro ce la faranno.
Antonello, il compagno di Ina, una vita persa nel proprio destino, mi vuole bene, Antonello mi ama, mi da quello che mi piace: sedano e carote che io amo tanto. Lui viene dalla Sardegna e non conosce molto bene noi animali, però mi fa sempre giocare.
Magid è un uomo del deserto finito anche lui qui a Milano con tutti i suoi casini alla ricerca di una sistemazione ed anche lui  mi vuole bene.
Il nonno, non ne parliamo, è il più vecchio ed il più solitario, va e viene per tutto il giorno, mi fermo... mi stavo di
menticando, Magid quasi tutti i giorni va al mercato e prende molte cose buone per me.
*ogni tanto Victor mi allunga una carota di nascosto ed io sono felice...
(in questo spazio sarà postato un video, abbiate fiducia. Ci stiamo attrezzando. M)
 SIGNORI, IO SONO MOZART E SONO UN CONIGLIO NANO E INSIEME AI MIEI AMICI AVREI VOLUTO DONARVI DEI REGALI MERAVIGLIOSI, DEGNI DI VOI... POSSIAMO FARVI SOLO I NOSTRI AUGURI SPECIALI e se ne avete voglia vi aspettiamo il 24 sera per far festa insieme. (Portate solo carote!)
Mozart, coniglio nero.


Per loro il coniglio è come un figlio, lo trattano con un amore incredibile e gli prestano tutte le attenzioni possibili ed immaginabili... ed ora voglio farvi sapere che il giorno 26 dic su Odeon alle 21,10 ci sarà una trasmissione che sponsorizza la vendita di un loro cd, poesie messe in musica con l'aiuto dell'associazione SOS stazione centrale di Don Mazzi, diretta da Maurizio Rotaris.
Chi volesse saperne di più può visitare il sito www.retecivica.mi.it/barbun
Spero di non aver tralasciato nulla e di aver dato informazioni esatte, purtroppo le informazioni che ricevo sono talmente tante che non vorrei fare confusione.
Vorrei inoltre salutare a nome di tutti i bloggers Maurizio Rotaris per il lavoro che svolge con molta maestria.
Mutty 

postato da: stazionemilano alle ore 20:58 | Permalink | commenti (40)
categoria:racconto, amicizia, auguri, solidarietà, amici animali, vite diverse


martedì, 12 dicembre 2006

I nostri ragazzi sono al settimo cielo e questo per merito di tutti noi.


Stamane erano eccitati e raccontavano, raccontavano e raccontavano senza mai smettere, erano felici e si sentivano IMPORTANTI, sentivano scorrere la vita accanto a loro: è stato bellissimo..... 
poi è giunta la polizia e pur conoscendoli hanno chiesto i documenti, ovviamente anche alla sottoscritta e loro indignati hanno preso le mie difese raccontando che ero un'impiegata e una brava persona, spiegando che tutte le mattine aspettavo una collega e che nel frattempo dedicavo parte del mio tempo ad aiutarli: erano formidabili per come si sentivano disturbati x me.... Sono dei veri Angeli....

Ora vorrei spendere due parole di scuse con tutti quanti, Voi vi fate in quattro tra mail, messaggi privati, commenti e post nei vostri blog, ma la sottoscritta e la mia Amica (con la A maiuscola) non vi stiamo dietro x ragioni di tempo, vi prego di non fare caso se commentiamo pochi di Voi ma continuate a scrivere
xkè questo potrebbe essere una cosa importante, molto più di quanto possiate immaginare.... 

ed ora posterò una poesia, credo sia di Victor, anzi, quasi sicuramente........


    PENSIERO

    Il mio pensiero aveva
    lasciato l'assurdità
    ed ora viaggiava nella dimensione
    della mia realtà
    Le stazioni della metropolitana
    dove io mi ero immerso quella mattina
    si avvicendavano in modo surreale
    tutti i loro volti trasudavano una realtà
    fatta di quotidiano sterile
   

    Il mio pensiero sganciato nell'assurdo
    ora poteva penetrare come un fulmine a cielo sereno
    immagazzinava tutti i fotogrammi
    il mio pensiero bombardato da queste immagini
    si sdraiava sulla collina che mi fece da madre un giorno
   

    La quercia amica
    di un'infanzia che non c'è più
    mi spronava a salire sulla prima nube delicata
    ricordo del sole del mattino
    e se l'assurdo mi riprenderà sicuramente
    io sarò amico del mattino...

di Victor


Questi signori, miei cari blogger, sono i nostri strangolatori e le nostre paure, ovviamente non tutti si soffermano ad ammirare un colore od uno sguardo amico ma siamo certi che noi "civili e civilizzati" siamo migliori?

Ora Vi lascio, stò cenando e postando dopo aver letto mail e messaggi privati, scusatemi tutti.... però Vi faccio una promessa che farà piacere: nel prossimo post metterò la foto della fantastica (a dir poco) INA....
Un bacio da M & C 

postato da: stazionemilano alle ore 19:42 | Permalink | commenti (38)
categoria:


sabato, 09 dicembre 2006

Salve a tutti, mi chiamo Ina, ho 49 anni e da più di anno dormo in stazione.

Tutti i giorni mi alzo presto lasciandomi alle spalle il finto calore di un sacco a pelo ed ogni giorno mi reco al lavoro, ma i soldi non bastano mai, vivendo per strada tutto è più amplificato e più difficile.

Qui ho trovato persone su cui appoggiarmi, persone straordinarie sulla quale poter contare, prima di questa realtà avevo una famiglia composta da un marito violento e da 5 figli, tutti noi vivevamo male e dopo 16 anni di maltrattamenti sono riuscita a separarmi pensando che la nostra vita potesse diventasse più serena e che i miei figli potessero finalmente vivere senza più alcuna paura, ma non fu così, trovandosi finalmente liberi si persero nei meandri dell’egoismo ed a causa di una libertà a loro sconosciuta fino ad allora vennero pianpiano risucchiati da un'improvvisa voglia di indipendenza e persero il controllo dei valori, io non riuscii a tenerli ben saldi e  quando uno di loro trovò un lavoro non mi diede nemmeno un soldo per portare avanti la famiglia… La loro unica risposta ai miei tentativi di far capire le mie difficoltà economiche, visto che mio marito prima di andarsene prelevò tutti i nostri pochi risparmi dalla banca e lasciandomi pure con un debito da pagare fu la frase poco dignitosa e poco tollerante “ ci hai messo al mondo, ora ci devi mantenere….”

Erano cresciuti nella paura ed ora stavano prendendo con tanto di interessi tutto ciò che prima non avevano avuto, ed io li scusavo e li comprendevo… 

Chiesi un secondo prestito in banca, dovevo pensare alla famiglia, i miei figli erano tutto, dovevo cancellare i loro ricordi basati sulla violenza, avevo tanti progetti per loro e loro non capivano e continuavano a chiedermi soldi, il denaro non bastava mai, quel denaro vestito da diavolo… Con la separazione dal mio ex marito i miei figli persero il controllo palpando una libertà fino ad allora sconosciuta  e tutto precipitò. Mi venne la depressione e nel 2004 tentai il suicidio. Uscita dall’ospedale mi aggredirono con parole ed accuse: “ Tu ci hai messo al mondo, ci devi mantenere, tu sei la mamma, sono cavoli tuoi….”   Questa frase che si ripeteva….

Cercai un secondo lavoro.     

Nel 2005 mia figlia 17enne ebbe un gravissimo incidente con il motorino, giorno e notte io le fui vicina senza mai lasciarla un attimo, credevo che i miei figli capissero la gravità della situazione invece uno dei miei figli venne in ospedale ma non certo per trovare la sorella, bensì per accusarmi di aver dimenticato gli altri figli… Quando tornammo a casa mi aspettavo una comprensione che non arrivò mai e dovetti pure pagare per l’incidente e varie multe.

La figlia più grande nel frattempo trovò un lavoro e mi promise che avrebbe pagato le rate del motorino che aveva appena acquistato e che mi avrebbe dato una mano per le spese, ovviamente non fu così ed mi ritrovai con altri debiti da affrontare. Tramite conoscenze trovai un posto di lavoro a mio figlio più grande che allora mi chiedeva 15 euro al giorno e che non sempre riuscivo a dagli ed allora iniziarono liti su liti, al suo primo stipendio mi dette SOLO

15 euro e rimasi ben presto senza soldi per fare la spesa, gli chiesi qualcosa, me li concesse ma solo sotto forma di prestito, arrivò la fine del mese ed io non potei saldare il debito con lui….

Ricordo che la sera prima sgridai la piccola di 12 anni e per tutta risposta mi vidi arrivare una sberla da mia figlia 17enne, la figlia che avevo accudito con tanto amore in ospedale e venni poi a conoscenza in un discorso tra  fratelli/sorelle che stavano organizzando il festeggiamento della nuova casa della figlia maggiore ed io non ne sapevo niente, tutti sapevano tranne me…

Mi sentii crollare il mondo addosso e forse avrei potuto tentare per la seconda volta il suicidio ma scelsi di andare avanti ed ora mi ritrovo adottata dalla stazione, ho chiesto un altro prestito per rifarmi una vita con le mie figlie piccole ma si sa che la burocrazia è molto, molto lenta e sto perdendo ogni speranza….

 

Domani come sempre la sveglia suonerà alle 6 del mattino in una fredda stazione ed io mi preparerò alla meno peggio per recarmi al lavoro….

 

( ho voluto dare solo qualche imput per non lasciarmi  prendere dalla grande nostalgia che mi vive costantemente accanto, ho voluto essere distaccata per non sentire le lacrime che troppo spesso mi vengono a trovare, questo mio modo di fare è la speranza di attutire un dolore che è troppo grande….)

Prossimamente posterò qualche mia poesia dove vi sarà racchiuso tutto il mio dolore e scriverò ancora delle verità o dei sogni e chissà che la prossima volta a scrivere non sia il cuore 

 

Questa è la mia storia, una delle tante fra Noi gente diversa,  una storia di violenze e molta incomprensione                         

                                   

                                                    Un abbraccio, Ina 

postato da: stazionemilano alle ore 14:01 | Permalink | commenti (59)
categoria: